Entro il 2017 le linee guida sull’archeologia preventiva

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Realizzazione dei lavori spedita, ma senza trascurare la tutela del patrimonio archeologico. È con questo obiettivo che il Correttivo del Codice Appalti prevede l’emanazione entro il 31 dicembre 2017 di apposite linee guida.

Un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, infatti, assicurerà l’efficacia e la velocità delle verifiche sull’eventuale interesse archeologico delle aree interessate dalla realizzazione di opere architettoniche.

Il soprintendente attiverà le procedure di controllo entro 30 giorni dal ricevimento del progetto di fattibilità, 60 nel caso di grandi opere infrastrutturali. Successivamente stipulerà un accordo con la stazione appaltante per il coordinamento e la collaborazione con il responsabile del procedimento.

Un importante successo per tutta la catergoria – secondo il presidente dell’Associazione Nazionale Archeologi, Salvo Barrano, come pubblicato da edilportale.com – La previsione di un termine certo è un elemento fondamentale per evitare quanto successo con la precedente norma del 2005, con ben 12 anni di ritardo sulle linee guida”.

La mancanza di standard in questi 12 anni – ha sottolineato, invece, la coordinatrice centro-sud Paola Tagliente, ancora secondo quanto pubblicato da edilportale.com – ha permesso il proliferare di attività al di sotto della soglia della decenza a tariffe ridicole. Un danno enorme sia per la qualità della progettazione, per la tutela del patrimonio archeologico e per i professionisti archeologi, rispetto al quale speriamo si volti pagina per sempre”.

“Con l’emanazione delle Linee guida potremo finalmente considerare chiuso questo ciclo aperto dodici anni fa – ha dichiarato invece la vicepresidente Giuseppina Manca di Mores, come si legge sul sito dell’Associazione Nazionale Archeologi – Si tratta infatti di uno strumento che garantisce la certezza di tempi e di costi di realizzazione delle opere, favorendo la realizzazione delle opere ben progettate e consentendo notevoli risparmi al momento dell’esecuzione dei lavori”.

Foto credit: Roberto Ferrari

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