Realizzazione dei giunti di dilatazione

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Da indagini statistiche risulta che il maggior numero dei contenziosi legali in edilizia riguarda problemi di infiltrazioni, delle quali, quasi l’intera totalità è dovuta a problemi nella realizzazione dello strato impermeabilizzante delle coperture.
Questo fenomeno associato alla non deformabilità della malta cementizia provocano una lenta degradazione delle superfici orizzontali trattate e l’apparizione di microrganismi che contribuiscono altresì al deterioramento.

Per cui per evitare tali fenomeni, è fondamentale realizzare i giunti di dilatazione che svolgono la funzione di assorbire le dilatazioni termiche o da ritiro del massetto. La loro realizzazione è indispensabile per i pavimenti di ambienti che superano i 20 mq di superficie.

Questi si ottengono praticando un taglio dello strato di supporto lungo tutto il suo spessore, ricoprendoli con la banda, sagomandola ad “omega” ed incollandola lateralmente con lo stesso elasto-cementizio impiegato per l’impermeabilizzazione.
Per evitare fenomeni localizzati di fessurazione si consiglia la realizzazione di giunti di contrazione in corrispondenza di stipiti e soglie di porte interne: in questo caso il taglio va praticato ad una profondità non superiore ad un terzo dello spessore del massetto prestando attenzione alla collocazione dei tubi scaldanti. Infine occorre predisporre i raccordi con gli scarichi e raccordare tutti gli angoli parete/pavimento, parete/parete con la banda coprigiunto utilizzando l’impermeabilizzante come collante.

È importante che questi giunti siano realizzati quando il massetto è ancora plastico e che siano comunque sigillati con materiali a basso modulo elastico.

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