Stop alla Dichiarazione di Inizio Attività

5713

Arrivano le prime semplificazioni per il comparto edile: la Dichiarazione di Inizio Attività lascia il campo alla Segnalazione Certificata di Inizio Attività.
Il decreto Sblocca Italia nella sua versione firmata dal Presidente Napolitano e pubblicata in G.U., dedica un lungo articolo alle semplificazioni in edilizia, soffermandosi sulla necessità di sburocratizzare alcuni passaggi e di creare occasioni per rivitalizzare il mercato.

Tra le novità del provvimento l’espansione del concetto di manutenzione straordinaria, che si svincola dalla necessità di rispettare volumi e superfici, ma rimane legato al rispetto della volumetria complessiva.
Bloccato l’ingombro dell’edificio, quindi, accorpamenti e frazionamenti di unità vengono declassati a manutenzioni straordinarie, esenti dalla necessità di permesso di costruire e con benefici sul versante degli oneri dovuti al Comune di riferimento.
La modifica del concetto fa, naturalmente, ampliare lo spazio d’azione dell’attività edilizia libera, realizzabile dopo solo una semplice Comunicazione di Inizio Lavori (Cil).

Anche il procedimento del rilascio del permesso di costruire viene velocizzato: i termini dei rilascio non sono più raddoppiati sempre nei centri più grandi (oltre i 100.000 abitanti), ma solo per progetti particolarmente complessi secondo la motivata risoluzione del responsabile del procedimento.

La Segnalazione Certificata di Inizio Attività dovrà essere integrata dalle attestazioni e asseverazioni di tecnici abilitati, corredate dagli elaborati tecnici necessari per consentire le verifiche di competenza dell’amministrazione. I pareri di enti saranno sostituiti da autocertificazioni, salvo le verifiche successive degli enti stessi.
L’attività potrà essere iniziata subito. L’amministrazione avrà, invece, 60 giorni per contestare la regolarità della Segnalazione e fermare i lavori. Passato questo termine sarà possibile intervenire solo in presenza di gravi danni per il pubblico interesse.

Foto credit: Piergiorgio Mariniello

CONDIVIDI

1 COMMENTO

  1. tra un po’ non so cos’altro dovremo autocertificare…al solito ci chiedono sempre maggiori responsabilità a fronte di leggi e normative oggetto di molteplici”interpretazioni” di funzionari,giudici,magistrati ecc…non esiste la certezza del diritto e siamo solo carne da macello per la gioia degli avvocati …che schifo di paese

SCRIVI UNA RISPOSTA