Pareti e tetto. Quale intonaco premiscelato?

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Utilizzo da qualche mese i vostri prodotti, devo dire ottimi e di facile impiego, volevo qualche delucidazione riguardo l’impiego degli intonaci premiscelati.
Due diversi vostri rivenditori mi hanno consigliato chi IN 200 chi C 400.
Per quanto riguarda pareti e tetto quale rispettivamente va impiegato?

IN 200 e C 400 sono due prodotti dalle caratteristiche e dalle modalità di applicazione abbastanza diverse anche se entrambi sono intonaci di sottofondo, per esterni ed interni, con granulometria massima 2,0 mm.

La distribuzione granulometrica dell’intonaco IN 200 consente sia l’applicazione manuale che l’applicazione meccanizzata. Le resistenze meccaniche sviluppate a compressione sono di 3,5 MPa. 

C 400 è una malta per intonaco la cui formulazione ricalca le caratteristiche tipiche degli intonaci tradizionali realizzati in cantiere. Il rapporto tra leganti e inerti, il maggior quantitativo di aggregati silicei di granulometria 2,0 mm favorisce l’aspetto grezzo particolarmente gradito dagli applicatori mentre la resistenza meccanica a compressione è di 5,0 MPa.

Quindi la differenza tra i due prodotti si tramuta in una differenza di carattere tecnico/applicativo in quanto l’intonaco IN 200 possiede una maggior collosità al supporto in fase di stesura che lo rende particolarmente idoneo all’utilizzo a soffitto. Il C 400, invece, è particolarmente apprezzato per la stesura a parete a cazzuola.

Riccardo Bertino, responsabile del laboratorio chimico Tradimalt, risponde alle domande in tema di applicazioni ed usi dei prodotti delle varie linee.

Per porre domande ai nostri tecnici è sufficiente inviare un’email a tecnica@tradimalt.com. I quesiti più interessanti verranno selezionati e pubblicati in questa rubrica.

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