Alberghi e musei, così il DL Rilancio punta sul turismo italiano

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È in arrivo un Fondo per il rilancio delle ristrutturazioni e la valorizzazione degli immobili destinati ad attività turistiche e ricettive e un Fondo per gli investimenti in favore del patrimonio culturale per interventi di tutela e valorizzazione.

Il DL Rilancio, infatti, ha dedicato alla promozione turistica e culturale del nostro Paese un’attenzione specifica, ritenendolo uno dei capisaldi dell’economia italiana da non sottovalutare, soprattutto con la stagione estiva alle porte.

Ristrutturazione hotel: 150 milioni di euro in 2 anni

Per sostenere il settore turistico, uno ovviamente dei più colpiti dall’emergenza Coronavirus, il Mibact ha istituito un Fondo con una dotazione di 150 milioni di euro, 50 milioni per il 2020 e 100 milioni per il 2021.

Cifre che potranno essere impiegate, attraverso la sottoscrizione di quote e fondi di investimento gestiti da società di gestione del risparmio, per operazioni di acquisto, ristrutturazione e valorizzazione di immobili destinati ad attività turistico-ricettive.
A stabilire modalità e condizioni di funzionamento del Fondo, incluse le modalità di selezione del gestore del fondo stesso, anche mediante il coinvolgimento di Cassa Depositi e Prestiti e di altri soggetti privati, sarà un successivo decreto.

Il DL Rilancio prevede inoltre l’esenzione della prima rata dell’IMU 2020 per: stabilimenti balneari (marittimi, fluviali e lacuali) e termali; immobili di strutture alberghiere ed extra-alberghiere a condizione che le imprese proprietarie siano anche gestori delle attività.

Valorizzazione patrimonio culturale: 100 milioni di euro in 2 anni

A fianco al Fondo per le strutture ricettive, ne viene istituito un secondo dedicato alla cultura con una dotazione di 50 milioni di euro per il 2020 e 50 milioni di euro per il 2021. Dotazione che potrebbe essere incrementata dall’apporto finanziario di soggetti privati.

Questo secondo Fondo sarà finalizzato alla promozione di investimenti e altri interventi per la tutela, la fruizione e la valorizzazione e la digitalizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale del nostro Paese.

Anche in questo caso sarà un secondo Decreto a stabilire le modalità e le condizioni di funzionamento.

La gestione delle operazioni vedrà coinvolta Cassa Depositi e Prestiti, mentre una quota del fondo potrà essere gestita dall’Istituto per il Credito Sportivo a garanzia di contributi in conto interessi e mutui per interventi di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale.

Sembra, quindi, che per ripartire si voglia puntare sul settore turistico, nonostante alcune voci si dicano insoddisfatte delle misure messe in campo sin ad ora.

Intanto il Telegraph suggerisce 20 motivi per non lasciarsi sfuggire l’Italia neanche quest’anno.

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