Le opere di Concentrico, il festival spagnolo di architettura effimera

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Concentrico è un festival internazionale di architettura e progetto che ogni anno si tiene a Logroño, in Spagna. È conosciuto per la sua capacità di osservare il cambiamento della città – e conseguentemente della società – attraverso la lente dell’architettura effimera. Su questo tipo di architettura potremmo dire molto, ma ci limiteremo a definirla come l’arte o la tecnica di progettare edifici e opere dalla natura passeggera, temporanea. Sono opere destinate a non durare, che ci spingono a interrogarci sulla nostra società, sugli spazi che viviamo e sul cambiamento costante che li attraversa. È un’architettura transitoria che, paradossalmente, ci invita a fermarci. 
Concentrico, giunto alla sua ottava edizione, riunisce architetti e designer emergenti e li sfida a utilizzare l’architettura effimera per riflettere sui cambiamenti e sui bisogni della città contemporanea, sul possibile utilizzo degli spazi urbani, sull’idea di casa. Coerentemente con i principi di questa architettura, le installazioni presentate al festival vengono smontate alla fine dei sei giorni dell’evento e i materiali riutilizzati per creare nuovi progetti. 

I progetti italiani al Concentrico 2022

Tre le installazioni presenti al festival (18 in tutto) due sono firmate dagli studi italiani Associates Architecture e Piovenefabi.

Medio Vacìo Luna Llena di Piovenefabi

L’opera realizzata da Piovenefabi, studio di architettura fondato da Ambra Fabi e Giovanni Piovene, si colloca a qualche chilometro di distanza dal centro di Logroño. Medio Vacìo Luna Llena è un anfiteatro di legno, in parte coperto da un telo. Una mezzaluna rossa che si staglia come un segno deciso nel mezzo di una terrazza naturale sul Monte Cantabria. Uno spazio aperto nel quale ci si può fermare per osservare la città poco distante o il cielo, in cui si può fare una sosta, solitaria o collettiva, prima di riprendere il proprio cammino. Anche qui, il riferimento al Cammino di Santiago è voluto.

Credit foto: Professionearchitetto.it

Puerta Extra Ordinaria, di Associates Architecture

Associates Architecture, con base a Brescia, è uno studio di architettura nato nel 2017 e diretto da Nicolò Galeazzi e Martina Salvaneschi. La loro Puerta Extra Ordinaria è una grande porta in legno dipinto di verde, collocata in uno dei punti di passaggio dei pellegrini del Cammino di Santiago. Nonostante la sua imponenza, la porta ci invita a varcare la soglia e a fermarci nella piccola piazza a cui fa da ingresso. Puerta Extra Ordinaria omaggia sia la storia della città di Logroño (la sua forma richiama l’arco costruito durante la desta di San Bernabé e la vicina porta Revellín) sia il design italiano, rimandando alla porta progettata da Aldo Rossi per la Biennale di Venezia del 1980.

Credit foto: Professionearchitetto.it

Le opere di Concentrico, simboli della città contemporanea 

Nelle opere presenti al Concentrico si può leggere una rappresentazione dei desideri, espressi o meno, della città contemporanea. Il bisogno di dialogo e di condivisione, la voglia di disegnare nuovi spazi da abitare e di ristabilire un contatto con la natura, il desiderio di giocare insieme, ma anche quello di trovare il tempo per stare da soli. In ogni caso, un invito a riflettere sul rapporto che abbiamo con gli spazi che viviamo e sul loro possibile futuro.

Fonti: Professionearchitetto.it, Decor.it, Concentrico.es

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