Il dibattito pubblico torna al centro della realizzazione delle grandi opere

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Foto di Florian Pircher da Pixabay

Il dibattito pubblico faciliterà gli investimenti finanziati con le risorse del PNRR, ma non solo.

La realizzazione delle opere del PNRR dovrebbe diventare l’occasione per riportare il dibattito alla base di ogni realizzazione di opera pubblica quale strumento di valutazione e accelerazione dei vari momenti che precedono il vero e proprio avvio dei lavori.

Il Convegno “Il dibattito pubblico sulle grandi opere”

È quanto è emerso dal Convegno “Il dibattito pubblico sulle grandi opere” organizzato dalla Commissione Nazionale sul Dibattito Pubblico (CNDP).

“Ho ritenuto opportuno riportare il dibattito pubblico al centro del processo di realizzazione delle opere pubbliche” sono le parole usate dal Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini, in un videomessaggio trasmesso al convegno. “Le trasformazioni in atto nel nostro Paese ci impongono di restituire un ruolo da protagonista ai cittadini. Il dibattito pubblico aiuterà le istituzioni a decidere meglio gli investimenti e anche più rapidamente di quanto accaduto finora”.

Cosa farà la Commissione Nazionale sul Dibattito Pubblico

La Commissione adotterà un regolamento interno per definire il profilo tecnico della figura del coordinatore del dibattito pubblico e attiverà percorsi formativi per la dirigenza della Pubblica amministrazione. I primi dossier che affronterà riguarderanno i progetti delle Ferrovie sulle opere del Pnrr, ma il dibattito pubblico riguarderà anche gli interventi infrastrutturali di carattere ordinario, secondo le tipologie e le soglie dimensionali indicate dalla normativa.

“Il Dibattito pubblico in Italia rappresenta una vera rivoluzione copernicana perché mette al centro il consenso democratico sulle opere, consentendo di intervenire in tempo utile su eventuali debolezze progettuali” – ha dichiarato Massimo Sessa, presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici che ha anche precisato: “il Dibattito pubblico è fondamentale per raccogliere il consenso sociale su un’opera, ma non deve diventare un dibattito tecnico”.

“Servirà a fare scelte ponderate che ne migliorino la qualità e ad eliminare tanti contenziosi che fino ad oggi hanno rappresentato il principale motivo di ritardi nella realizzazione delle opere di questo Paese” – ha sostenuto invece la presidente della CNDP, Caterina Cittadino.

È stato il DL sulla governance del PNRR e le semplificazioni a rafforzare lo strumento del dibattito pubblico ampliando la platea delle opere per le quali è obbligatorio. La Commissione avvierà dunque una serie di appuntamenti a breve per comunicare le opportunità fornite dallo strumento.

Nei giorni scorsi, inoltre, la Commissione ha approvato la Raccomandazione n. 2 sul procedimento abbreviato per le opere per le quali è obbligatorio il dibattito pubblico. Si tratta della lista di 10 opere contenute nell’Allegato IV alla Legge Governance PNRR e Semplificazioni (L. 108/2021). In generale, per garantire la realizzazione in tempi rapidi, il dibattito pubblico non deve avere una durata superiore a 45 giorni.

L’esempio francese del Debat Publique

Al convegno ha preso parte anche Ilaria Casillo, componente della Commissione francese del Debat Publique, che ha portato la propria esperienza: la Commissione può finanziare studi alternativi diversi da quelli dei proponenti l’opera, tanto che il 60% dei progetti sono stati modificati e che complessivamente le tempistiche di realizzazione dell’opera sono diventate più rapide. “Non è un dispositivo di problem solving, – ha specificato Casillo – ma di problem setting, che serve a dibattere per decidere meglio e talvolta anche ad abbandonare un progetto se giudicato non utile”. 

Staremo a vedere quali saranno gli esiti nel nostro Paese.

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