La prima CasaClima in Sicilia

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Anche la Sicilia ha la sua prima CasaClima. Un’abitazione unifamiliare realizzata secondo i protocolli CasaClima Gold e Passivhaus a Mascalucia, comune a 600 m di altitudine sul versante meridionale dell’Etna, in provincia di Catania. L’abitazione è parte del progetto europeo PassREg che vede coinvolti anche il PassivHaus Institut, il Politecnico di Milano (gruppo eERG), l’ufficio Energy Manager della Regione Sicilia e la Provincia di Catania e che nasce allo scopo di far conoscere gli edifici di nuova generazione, ovvero i Net Zero Energy Buildings, secondo quanto previsto e richiesto dalle direttive europee.

La casa, nota come “progetto Botticelli“, dal nome della via in cui è ubicata, rilegge in chiave contemporanea la tradizione della casa rurale siciliana. I volumi della struttura sono due corpi compatti fuori terra sviluppati lienarmente attorno a un patio, che è il fulcro del progetto: uno spazio esterno, tipico della tradizione mediterranea, che dilata gli ambienti domestici e che, grazie a una fontana e a un ninfeo, permetterà di sfruttare il processo di raffrescamento evaporativo per migliorare il comfort nei periodi più caldi.

Un’attenta progettazione, realizzata dall’ing. Carmelo Sapienza, consulente energetico CasaClima, e dall’arch. Pina Giovanna Capace, ha portato alla costruzione di un edificio con un indice di prestazione termica di appena 5 kWh/mqa, che ha classificazione di edificio a zero emissioni, con un’efficienza complessiva di -33 Kg di CO2/mqa.

La casa è orientata sui 45 gradi su-est, una posizione che ottimizza gli apporti solari gratuiti e sfrutta la direzione dei venti che dominano la zona di localizzazione.

La struttura portante è in calcestruzzo armato con tamponamenti in laterizio porizzato, isolamento in lana di roccia, utilizzata anche per la coibentazione della copertura in c.a. e del solaio in latero cemento del piano terra; i serramenti sono in PVC e alluminio con triplo e doppio vetro.

Ciò garantisce valori ottimali di sfasamento e di smorzamento dell’onda di calore. Le pareti, inoltre, hanno colore bianco e quindi riflettono per più del 70% la radiazione solare incidente, soprattutto durante la stagione estiva.

L’intero sistema di raffrescamento e riscaldamento è ad aria: 9 bocchette di aspirazione e 9 di immissione regolano la ventilazione; una pompa di calore ad aria sfrutta il preriscaldamento invernale e il preraffreddamento estivo dell’aria che passa in tubazioni sotterranee, con una temperatura costante di 14°C.

L’edificio è dotato anche di un impianto fotovoltaico di 8KWp che copre interamente il fabbisogno elettrico dell’edificio e che consente anche l’asportazione dell’energia in esubero.
In copertura c’è il solare termico che copre il fabbisogno di acqua calda sanitaria.
Grazie al recupero delle acque piovane e al riciclo delle acque grigie con fitodepurazione, inoltre, si sono ridotti significativamente i consumi idrici.

A controllare tutti i complessi impianti e il loro funzionamento c’è un sistema domotica avanzata capace di rilevare i dati climatici e le prestazioni dell’edificio.

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