Terremoto 2017 ad Ischia, per la ricostruzione servono 700 milioni

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Sono passati cinque anni dal terremoto che ha colpito l’isola di Ischia, il 21 agosto del 2017. Il sisma, con epicentro a circa un chilometro da Casamicciola Terme, ha provocato il crollo di numerose abitazioni e causato due vittime e 42 feriti, oltre che circa 2.600 sfollati. La ricostruzione, passata in secondo piano rispetto al terremoto che aveva duramente colpito il Centro Italia l’anno precedente, è tornata di recente ad essere oggetto di dibattito. Durante la conferenza stampa dello scorso 21 agosto, infatti, La Regione Campania ha presentato il Piano di Ricostruzione dei tre Comuni danneggiati dal sisma: Forio, Lacco Ameno e Casamicciola. 

Il Piano della Ricostruzione

Come ha affermato Giovanni Legnini, nominato Commissario straordinario ai fini della della ricostruzione, il Piano conterrà scelte rilevanti per il futuro dell’isola. Per le zone in cui verrà applicato, avrà infatti la valenza di un nuovo piano paesaggistico. In assenza di vincoli o impedimenti, la ricostruzione può partire subito per gli immobili danneggiati e soggetti a intervento diretto di ricostruzione. 

Gli indennizzi per le imprese colpite dal terremoto

Per le imprese danneggiate dal terremoto è stata emanata un’ordinanza specifica, appunto l’Ordinanza Imprese, grazie alla quale si spera che le aziende e gli operatori economici danneggiati dal sisma potranno finalmente ottenere gli indennizzi che non gli sono ancora stati riconosciuti. Si tratta di risarcimenti che dovrebbero coprire non soltanto la perdita di fatturato, ma anche sopperire ai danni subiti alle scorte e ai beni strumentali e risarcire chi si è visto costretto a sospendere o a delocalizzare la propria attività. L’Ordinanza introduce la possibilità di sottoscrivere un protocollo d’intesa tra il Commissario straordinario e l’Ente Nazionale per il Microcredito. L’obiettivo è incoraggiare attività di interesse comune e sviluppare programmi di microcredito.

Le risorse necessarie per la ricostruzione

Il Commissario Legnini ha dichiarato che per attuare il Piano serviranno 700 milioni di euro. Nello specifico: 500 milioni serviranno per la ricostruzione degli immobili privati colpiti dal sisma; 200 milioni andranno invece agli edifici pubblici, soprattutto alle scuole

Le richieste di ricostruzione pervenute fino ad oggi sono 800 e fanno riferimento a 1.400 unità abitative, ma i termini per accettare nuove richieste sono stati ampliati fino al 30 settembre. Il Piano della Ricostruzione verrà quindi sottoposto ai Comuni terremotati e successivamente inoltrato alla Regione per l’adozione. Sarà reso pubblico entro il mese di ottobre.

Fonti: CorrieredelMezzogiorno.it, Teknoring.com

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