Sisma 2016, i numeri della ricostruzione in Centro Italia

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Il Rapporto sulla ricostruzione post sisma 2016 in Centro Italia fa il punto sugli interventi messi in atto negli ultimi tre anni, tra pubblico e privato.

Le richieste pervenute, i contributi concessi, i cantieri conclusi e quelli ancora aperti: il Rapporto sulla ricostruzione post sisma 2016-2017 in Centro Italia raccoglie dati e informazioni sulle misure e gli interventi attuati da febbraio 2020 a gennaio 2023. Il periodo è quello che corrisponde al mandato dell’ormai ex Commissario per la ricostruzione post sisma 2016, Giovanni Legnini, a cui succede adesso Guido Castelli, nominato nell’incarico lo scorso 13 gennaio dal Presidente della Repubblica, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri.

Il Rapporto sintetizza i numeri della ricostruzione pubblica e privata, soffermandosi, tra le altre cose, sulla semplificazione normativa attuata in questi anni e sui programmi dedicati alla ricostruzione di scuole e chiese.

I numeri della ricostruzione post sisma

Il Rapporto apre con i principali numeri della ricostruzione, così come risultano a fine 2022:

  • 28 mila richieste di contributi dai privati, per 10 miliardi di euro;
  • le richieste sono pari al 54,9% di quelle attese e al 51,5% in valore;
  • 15.736 decreti di contributo concessi per 5,3 miliardi di euro;
  • 2,5 miliardi di importi liquidati alle imprese esecutrici;
  • 8.318 cantieri privati conclusi per circa 20 mila singole unità immobiliari;
  • 7.333 cantieri privati attualmente aperti;
  • 2.500 interventi pubblici finanziati con 3,6 miliardi, tra cui 450 scuole per 1,4 miliardi;
  • 1.251 interventi su chiese e edifici di culto finanziati per 800 milioni;
  • 935 milioni di euro le somme erogate per le opere pubbliche a fine 2022.

La raccolta dei dati è stata possibile grazie alle manifestazioni di volontà dei cittadini che non hanno ancora richiesto i contributi e ai censimenti condotti in modo capillare sul territorio. In questo modo si è calcolata una stima dei danni prodotti dal sisma al patrimonio pubblico e privato, che ammontano a circa 26,5 miliardi di euro. Il Comune più colpito è Amatrice, con 1,35 miliardi di euro di danni all’edilizia pubblica e privata, seguita ta Tolentino, Camerino, Norcia e Ascoli Piceno. 

La ricostruzione privata post sisma

Alla fine del 2022 le richieste di contributo per la ricostruzione degli edifici privati danneggiati dal sisma erano 27.923, per un importo di 10 miliardi e 24 milioni di euro. Quelle approvate dagli Uffici Speciali regionali erano pari a 15.737, con la concessione di contributi per 5 miliardi e 300 milioni.
Le somme erogate alle imprese a fronte dello stato di avanzamento dei lavori autorizzati hanno raggiunto i 2,4 miliardi di euro. I cantieri conclusi, a fine anno, erano 8.318, cui corrispondono circa 20 mila singole unità residenziali o produttive riconsegnate a famiglie ed imprese.

Dal punto di vista delle procedure e della burocrazia, i risultati ottenuti negli ultimi tre anni sul fronte della ricostruzione privata sono stati raggiunti anche grazie alla semplificazione della normativa, all’approvazione del Testo Unico della ricostruzione privata e all’avvio della piattaforma Gedisi, l’interfaccia telematica tra i professionisti e gli Uffici Speciali della ricostruzione. I tempi medi di approvazione dei progetti e delle richieste di contributo, dalla presentazione alla concessione del decreto, sono scesi da una media di 583 giorni nel 2019 a 130 giorni nel 2022.

Il rapporto sottolinea come i risultati raggiunti siano stati registrati in un contesto particolarmente difficile. Le attività nei cantieri sono state più volte interrotte dall’emergenza sanitaria, le detrazioni al 110% hanno notevolmente ristretto la disponibilità di imprese e manodopera, il conflitto in Ucraina ha fatto lievitare i prezzi delle materie prime. 

La ricostruzione pubblica e i programmi straordinari per le scuole e le chiese

La programmazione degli interventi sulle opere pubbliche (scuole e università, chiese, caserme, municipi, edilizia residenziale pubblica, edilizia sanitaria e altre opere) distrutte o danneggiate dal sisma si è ampliata nel corso degli ultimi anni, passando dai 1.300 interventi del 2020 ai 2.500 attuali. 
Nel 2022 è stato varato ed attivato il Programma straordinario per la ricostruzione di 450 scuole delle quattro regioni interessate dal sisma. Per le chiese e gli immobili di interesse storico e culturale danneggiati dal sisma sono stati istituiti un finanziamento dedicato e un’ordinanza specifica. 

A fine giugno 2022 gli interventi pubblici ultimati erano 231, quelli in fase di cantiere 295. Le somme complessivamente trasferite per far fronte agli interventi pubblici ammontano, a fine anno, a 935 milioni di euro.

Fonti: Teknoring.com, Sisma2016.gov.it

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