La riorganizzazione del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile

810
Jpeg

Con l’arrivo del nuovo Ministro, Enrico Giovannini, tante le novità per il Ministero delle Infrastrutture che in questi giorni vive una vera e propria ristrutturazione e riorganizzazione.

Programmazione e gestione delle infrastrutture e dei sistemi a rete e di quelli informativi; opere pubbliche e grandi progetti finalizzati al superamento dei divari territoriali; sistema dei trasporti e mobilità sostenibile.

Sono questi i tre dipartimenti che, insieme con il Corpo delle Capitanerie di Porto-Guardia Costiera, costituiscono la nuova organizzazione del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (Mims) voluta dal nuovo Governo.

Programmazione e gestione delle infrastrutture e dei sistemi a rete

Il primo dipartimento si occuperà di programmazione e gestione delle infrastrutture e dei sistemi a rete (come i trasporti), ma anche di sistemi informativi, cruciali per monitorare tempestivamente la progettazione e la realizzazione delle infrastrutture, degli investimenti nel settore dei trasporti, delle reti idriche, dell’edilizia pubblica, etc.

La rivoluzione digitale dovrà entrare anche nella progettazione e nella gestione di ponti, strade, edifici, dighe attraverso sensori e sistemi per la manutenzione “predittiva”, così da aumentare la sicurezza dei cittadini e la competitività del sistema economico.

Opere pubbliche e grandi progetti

Il secondo dipartimento si occuperà di opere pubbliche e di altri progetti di rilievo per la qualità della vita delle persone e per favorire il superamento dei divari territoriali del nostro Paese. Dai programmi di edilizia pubblica e rigenerazione urbana, all’ammodernamento e potenziamento delle reti idriche.

Sistema dei trasporti e mobilità sostenibile

Il terzo dipartimento avrà, infine, competenze sulle diverse articolazioni del sistema dei trasporti (stradale, ferroviario, aereo, trasporto pubblico locale, porti e aeroporti), da cui dipende la realizzazione della mobilità sostenibile.

Inoltre il Ministero rafforzerà la sua funzione di controllo interno con la creazione di una struttura organizzativa dedicata al controllo di gestione, di regolarità contabile, di legittimità amministrativa, di vigilanza sulla regolarità delle società partecipate o controllate. Un nuovo ufficio che avrà anche funzioni di prevenzione e repressione dell’illegalità, per quanto di competenza del Ministero, e il cui dirigente preposto sarà anche responsabile della trasparenza e della prevenzione della corruzione.

“La nuova organizzazione, che diventerà operativa tra poche settimane, è un’opportunità per attuare subito l’indirizzo strategico sancito dal nuovo nome del Ministero – ha sottolineato il Ministro Enrico Giovannini come si legge su edilportale.com – È inoltre coerente con l’approccio di programmazione a medio termine e di integrazione tra le diverse dimensioni del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) relative alle infrastrutture e alla mobilità sostenibili”.

Foto credit: mit.gov.it

CONDIVIDI

NESSUN COMMENTO

SCRIVI UNA RISPOSTA