Sanatoria case abusive: approvata in commissione la riforma urbanistica

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La commissione Ambiente dell’Assemblea regionale ha approvato a maggioranza il disegno di legge che contiene anche la sanatoria delle case abusive al mare costruite in Sicilia prima del 1985.

L’emendamento, firmato dal capogruppo di Fratelli d’Italia all’Ars Giorgio Assenza, è stato fortemente criticato da opposizioni e ambientalisti. Votato a maggioranza dai deputati della coalizione di centrodestra, contiene, infatti, quella che le opposizioni hanno definito una “sanatoria delle case abusive al mare” costruite prima del 1983, nell’area di protezione ovvero entro i 150 metri dalla battigia.

L’ennesimo e intollerabile sfregio all’ambiente targato centrodestra, il vergognoso regalo del governo Schifani agli speculatori in vista delle prossime tornate elettorali” commentano duri tutti i partiti dell’opposizione congiuntamente dalle pagine del BlogSicilia.

Per i deputati della commissione di M5S, Pd e Sud chiama Nord, infatti, l’approvazione di questa legge neutralizzerebbe la strategia europea che punta all’azzeramento del consumo di suolo entro il 2050. Un costo che pagheranno aa caro prezzo le generazioni future.

Tesi sostenuta anche Tommaso Castronovo, Presidente di Legambiente Sicilia che si oppone a questa riforma. Per Castronovo, infatti, rappresenta “un enorme passo indietro alla Sicilia in materia di edilizia, ambiente e legalità”.

Foto di Alexandra Smielova su Unsplash

“Non è un condono aperto e scriteriato”: Schifani giustifica la riforma

Nel frattempo il Presidente della Regione, Renato Schifani, prova a stemperare i toni e in conferenza stampa. Ai cronisti del Giornale di Sicilia dichiara: “il disegno di legge è stato esitato in commissione all’Ars, deve essere calendarizzato dalla capigruppo per l’aula. Non sta al governo in questa fase fare delle valutazioni. Quello che affronta un emendamento, inserito nel testo, non è un condono aperto e scriteriato, ma tende a rimediare a una confusione legislativa che ha determinato un limbo per gli immobili costruiti a 150 metri dalle coste tra il 1976 e il 1985. Non si tratta di un condono sulle coste, ma di una sanatoria molto più chirurgica“.

Purtroppo la Sicilia, con oltre il 60% delle costa fortemente urbanizzata, è la regione in cui è sempre più difficile abbattere gli abusi edilizi. Negli ultimi 35 anni annunci di improbabili sanatorie hannodi fatto cancellato un ulteriore 10% del tratto di costa con costruzioni legali e non.

Foto in apertura di Alexandra Smielova su Unsplash

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