Smaltimento dell’amianto: le agevolazioni fiscali

965

Dal 2014 le agevolazioni fiscali per le opere di ristrutturazione e di efficientamento energetico saranno anche a beneficio dei lavori di rimozione dell’amianto dagli edifici.
La detrazione è stata inserita nel testo del Decreto legge incentivi. Si tratta di uno strumento utile su più fronti, economico, ambientale e occupazionale: il provvedimento tutela, infatti, la salute dei cittadini e del territorio, ma favorisce anche l’economia e l’occupazione del settore.

“La messa in sicurezza e la tutela del territorio – ha dichiarato Luigi Dallai parlamentare del Pd alla Camera e membro della commissione Ambiente della Camera nell’annunciare il provvedimento – devono essere una priorità della nostra azione normativa, perché solo così potremmo aumentare la competitività del nostro Paese. Per questa ragione ho presentato un ordine del giorno che impegna il governo a stabilizzare le agevolazioni fiscali per le opere di ristrutturazione e di efficientamento energetico che riguardano la bonifica dell’amianto”.

L’amianto ha rappresentato in passato un materiale dai molteplici impieghi, dall’edilizia ai trasporti all’oggettistica, preferito ad altri per la sua poliedricità e resistenza. A fare da contraltare, però, la sua pericolosità per la salute umana, che dipende per lo più dal grado di libertà delle fibre che lo compongono, ovvero dalla capacità dei materiali di rilasciare fibre inalabili.

Sono numerose le patologie generate dalla sua nocività, ragion per cui la legge 257 del 1992 ne ha vietato l’estrazione, l’importazione, l’esportazione, la commercializzazione e la produzione, oltre a promuovere piani di bonifica e rimozione. A vent’anni dal provvedimento il problema è, però, ancora attuale, anche perché una volta rimosso l’amianto crea complicati problemi anche per il suo smaltimento. Secondo i dati presentati nell’ultima conferenza nazionale sull’amianto i siti contaminati sono ancora più di 34mila: aree industriali e di estrazione, ma anche case, cascine, tubature, guarnizioni. Chi frequenta luoghi con presenza di amianto può rivolgersi ai Dipartimenti di sanità pubblica delle Asl, alle sezioni provinciali dell’Arpa o ai laboratori specializzati per valutare la situazione e considerare un’eventuale bonifica.

Foto credit: Gabriel de Andrade Fernandes

NESSUN COMMENTO

SCRIVI UNA RISPOSTA