Amianto e sicurezza nelle scuole

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Tra le novità introdotte dal Decreto del Fare, convertito in legge 98/2013, un’attenzione particolare è riservata all’innalzamento del livello di sicurezza nelle scuole. Proprio per questa finalità il Governo ha stanziato 450 milioni di euro per opere di bonifica dall’amianto e messa in sicurezza, oltre che per la costruzione di nuovi edifici.
Sindaci e presidenti delle province avranno fino al dicembre 2014 la delega per il requisito di Commissari Governativi per l’applicazione della suddetta legge.
Sono 43mila i plessi scolastici del nostro Paese, che ospitano quotidianamente circa 8 milioni di studenti.
Le risorse stanziate dovranno essere suddivise per regioni e le regioni, a loro volta, le dovranno poi assegnare agli enti proprietari degli immobili seguendo criteri che tengono conto del numero degli edifici scolastici, il numero di alunni presenti in ciascuna regione e della situazione del patrimonio scolastico edilizio.

L’Osservatorio Nazionale Amianto, molto soddisfatto della legge varata, presenterà entro il 15 settembre, in collaborazione con la Società Sanir Ambiente S.r.l., la Società Romana Ambiente S.r.l. e la Società Ricci S.p.A., progetti esecutivi per la realizzazione degli interventi di bonifica essenziali a disposizione dei Comuni interessati.
L’associazione si farà, inoltre, promotrice di una campagna di sensibilizzazione delle P.A. per dar corso a nuove bonifiche e completare la mappatura dei siti inquinati dall’amianto presenti su tutto il territorio nazionale.
L’assegnazione delle risorse verrà implementata attraverso un decreto del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca entro il 30 ottobre sulla base delle graduatorie che le singole regioni dovranno inviare entro il 15 ottobre. Entro il 25 febbraio 2014, infine, dovrà avvenire l’affidamento dei lavori, pena la revoca dei fondi.

«Si tratta di un primo significativo risultato conseguito grazie all’impegno e alla mobilitazione dei cittadini e dell’associazione, che hanno trovato riscontro nel provvedimento del primo ministro Enrico Letta – ha dichiarato l’avvocato Ezio Bonanni, presidente nazionale ONA – rispetto ad una situazione gravissima, che l’associazione aveva più volte segnalato, chiedendo l’intervento delle Pubbliche Istituzioni oltre che dell’Autorità Giudiziaria in chiave repressiva, che l’associazione non predilige ritenendo che alle azioni giudiziarie debbano essere preferite le soluzioni concrete che portino alla prevenzione primaria attraverso la rimozione del cancerogeno (di cui sono sufficienti anche poche fibre per determinare il mesotelioma anche a distanza di decine di anni), di cui la norma del “Decreto del fare” è un primo piccolo passo, che tuttavia lascia ben sperare».

Foto credit: Medici con l’Africa Cuamm

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