In arrivo 12,5 milioni per lavori nei piccoli centri e demolizione opere abusive

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Piccolo comune sotto 3.500 abitanti

Via libera della Conferenza Unificata a due provvedimenti che coinvolgono gli enti locali: uno per il fondo demolizioni opere abusive e un altro per il finanziamento di interventi infrastrutturali per i Piccoli Comuni fino a 3.500 abitanti.

Demolizione opere abusive

Dalla Conferenza Unificata è arrivato l’ok per il decreto che stanzia 5 milioni di euro a favore di tutti i Comuni italiani per integrare le risorse necessarie agli interventi di demolizione di opere abusive.

“Il provvedimento che sblocca le risorse per il Fondo demolizioni rappresenta una boccata di ossigeno fondamentale per tutte le amministrazioni comunali e come Anci abbiamo molto lottato perché si arrivasse a questo risultato – è il commento di Roberto Pella, vicepresidente vicario dell’Anci, come si legge in un comunicato – Nello specifico siamo riusciti ad ottenere che queste risorse, tutte a fondo perduto, siano assegnate direttamente ai municipi, solo tramite la compilazione di una richiesta on line alle Regioni”.

Le risorse, pari appunto a 5 milioni di euro, saranno a disposizione degli enti locali per il 2019. Dall’Anci è arrivata, infatti, la richiesta “di rifinanziare il Fondo anche per gli anni successivi allo scopo di contribuire al rilancio dei percorsi di demolizione di manufatti abusivi che troppo spesso deturpano l’immagine delle nostre città”.

Interventi infrastrutturali nei piccoli comuni

La Conferenza Unificata ha dato parere favorevole anche al decreto del Ministero delle Infrastrutture che attua la norma del Decreto Sblocca Cantieri per il finanziamento di interventi infrastrutturali in Comuni sotto i 3.500 abitanti con le risorse non utilizzate dai programmi “6.000 Campanili” e “Nuovi Progetti di interventi”. 

Circa 7,5 milioni di euro sono stati stanziati per finanziare piccoli lavori di immediata cantierabilità relativi a: manutenzione di strade, illuminazione pubblica, strutture pubbliche comunali e abbattimento delle barriere architettoniche.

Sarebbero coinvolti circa 1.150 enti e vista l’esiguità dei fondi, sono stati inseriti alcuni criteri particolari per l’assegnazione: un indice di vulnerabilità sociale e materiale superiore alla media nazionale ed il limite massimo di due Comuni beneficiari per singola provincia. Sono stati inoltre esclusi dal finanziamento i piccoli comuni che hanno già avuto accesso ai recenti programmi (Nuovi progetti di intervento e 6000 Campanili).

L’importo massimo finanziabile per intervento è stato individuato in 200.000 euro (di cui fino a 150.000 euro per lavori, e fino a 50.000 euro per somme a disposizione).

Foto credit: Valter Cirillo

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