Decreto Semplificazioni in arrivo: appalti veloci e burocrazia snella

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Semplificazioni in materia di contratti pubblici ed edilizia, semplificazioni procedimentali e responsabilità, misure di semplificazione per il sostegno e la diffusione dell’amministrazione digitale, semplificazioni in materia di attività di impresa, ambiente e green economy.

Ecco i quattro ambiti previsti dalla bozza di DL Semplificazioni del Sistema Italia, il cui testo dovrebbe approdare entro questa settimana sul tavolo del Consiglio dei Ministri.

Obiettivo dichiarato del Governo è quello di velocizzare e agevolare gli interventi in materia edilizia, essenzialmente volti a rendere più facile e immediata la realizzazione delle opere.

Appalti

Per accelerare i lavori pubblici nella fase post- emergenza il DL prevede un regime speciale fino al 31 luglio 2021.

Per i contratti di lavori, servizi e forniture, sono previste due sole procedure:
– fino a 150mila euro: affidamento diretto e amministrazione diretta;
– fra 150.000 e fino alle soglie comunitarie (5,35 milioni di euro per i lavori, 214mila euro per i servizi affidati dagli enti locali e 139mila euro per i servizi affidati dalle amministrazioni centrali): procedura negoziata senza bando, con consultazione di almeno 5 operatori.

Uno snellimento importante viste le attuali cinque procedure previste.

Opere prioritarie

Saranno individuate le opere di rilevanza nazionale, necessarie per il superamento della fase emergenziale sanitaria ed economica. Per la loro realizzazione, vista l’urgenza, non saranno rispettati i termini previsti dalle procedure ordinarie.
Non sarà il Decreto Semplificazioni a indicare materialmente le opere da realizzare, su cui il confronto è ancora aperto, ma getterà le basi perché, una volta raggiunto l’accordo, possano essere appaltate e terminate in tempi brevi.

Fino al 31 luglio 2021 l’aggiudicazione di queste opere avverrà con procedura negoziata. La procedura aperta, quindi, scomparirà praticamente del tutto per un anno. Le Stazioni Appaltanti opereranno in deroga alle norme vigenti, dovranno attenersi solo alla normativa penale e antimafia. La trasparenza sarà garantita dall’adozione di norme ad-hoc.

Nessun commissario incaricato su “modello Genova”. Saranno le stesse Stazioni Appaltanti a snellire le procedure e a beneficiare del Fondo per la prosecuzione delle opere pubbliche, pensato per evitare che la mancanza temporanea di risorse pubbliche possa ostacolarne la realizzazione. I commissari entreranno in scena solo per le opere particolarmente complesse e per questo sarà modificato il Decreto Sblocca Cantieri.

Velocità delle procedure

Per garantire la legalità saranno adottati protocolli capaci di sventare il rischio di infiltrazioni mafiose senza che le procedure ne siano appesantite.
Un collegio consultivo tecnico si occuperà di evitare contenziosi e rallentamenti negli appalti di valore superiore alle soglie comunitarie o per le opere di interesse nazionale.

Una parte consistente del DL è poi dedicata alle semplificazioni in materia edilizia, con misure di velocizzazione e agevolazione degli interventi in materia edilizia, essenzialmente volti a rendere più facile e immediata la realizzazione delle opere legittimamente realizzabili. Misure chieste da tempo dagli operatori, che superino regole obsolete o prassi non più praticabili.

Tempi certi

Per garantire che i procedimenti si concludano in tempi certi il DL Semplificazioni prevede il provvedimento o l’atto di assenso, acquisito ‘per silentium’. La PA non potrà, quindi, dissentire oltre la scadenza dei termini.
Il DL stabilisce che le amministrazioni misurino (con criteri che saranno definiti da un DPCM) la durata effettiva dei procedimenti di maggiore impatto per cittadini e imprese e che ne pubblichino e ne comparino i termini e i tempi effettivi di conclusione.

Meno costi

Gli atti normativi statali che introducono nuovi costi regolatori dovranno contestualmente eliminare oneri di pari valore, in modo da garantire un saldo pari a zero. Laddove tale compensazione non avvenga, i nuovi costi regolatori saranno qualificati di regola come oneri fiscalmente detraibili.
Il DL prevede poi di tipizzare tutte le procedure, di individuare le attività soggette ad autorizzazione, SCIA, silenzio-assenso, comunicazione e di eliminare gli adempimenti non necessari, semplificarli e ampliare le attività liberamente esercitabili. Inoltre, si prevede di adottare una modulistica standardizzata per cittadini e imprese, come già fatto per le attività edilizie, artigianali e commerciali.

Ambiente e green economy

Sul fronte della lotta al dissesto idrogeologico, si semplifica e si velocizzano i tempi di assegnazione dei fondi ai commissari, prevedendo che i commissari possono procedere immediatamente all’avvio delle attività di progettazione e di realizzazione degli interventi a seguito dell’adozione del provvedimento di assegnazione delle risorse.

Sul fronte della green economy sono previste semplificazioni per progetti di impianti alimentati da fonti di energia rinnovabile, anche grazie a norme simili allo spalma incentivi. Viene semplificata la realizzazione di punti e stazioni di ricarica di veicoli elettrici e il ‘meccanismo dello scambio sul posto altrove’ per incentivare l’utilizzo di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili nei piccoli Comuni. Infine, è previsto un meccanismo semplificato per il rilascio delle garanzie pubbliche da parte di SACE a favore di progetti del green new deal, in linea con la strategia ambientale promossa dalla Commissione UE.

Foto credit: soso1968

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