“Con questi lavori sulla diga Ancipa, l’Enel accoglie quel consiglio pratico suggerito dall’abate Giuseppe Recupero nel libro del 1750 “Storia naturale generale dell’Etna”, di sopperire alla siccità con gli argini sui fiumi, che è quello che fa l’Enel con le dighe”. Così Roberto Intili, responsabile Enel produzione idroelettrica Sicilia, nel 2009 – in occasione del convegno “Ancipa (1949 – 2009): passato, presente e futuro” – presentava l’inizio imminente dei lavori alla diga di Troina in riferimento all’importanza dell’asta Salso-Simeto.

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Una citazione storica non casuale, quella dell’ing. Intili, consapevole delle importanti implicazioni – da ogni punto di vista – che la Diga Ancipa genera nell’intero comprensorio, e persino nella memoria collettiva: il ricordo dei lavoratori che hanno perso la vita durante la sua costruzione, pur nel lontano 1949, suscitano un sentimento ancora forte e costituiscono il simbolo più efficace della necessità di una piena rifunzionalizzazione dell’infrastruttura.

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La diga d’Ancipa sorge nel territorio dei comuni di Troina (En) e Cesarò (Me), tra la roccia di Mannia e quella d’Ancipa, e sbarra il corso del torrente Troina, affluente di sinistra del fiume Simèto, dando origine all’omonimo serbatoio (chiamato anche lago Sartori), avente una capacità utile di regolazione di 27 milioni di m3.

Occupa una superficie di 115 ettari, misura 10.220 metri di contorno bagnato ed ha una capienza di 28 milioni di metri cubi. Lo sbarramento in cemento armato, realizzato alla fine degli anni ‘40, è alto 111,5 metri e lungo in testa 253 metri.

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L’imponenza dell’opera però, mirabilmente, non turba il contesto naturale particolarmente suggestivo, sito all’interno del Parco dei Nebrodi e circondato da estese aree pascolive e forestali in un paesaggio incontaminato.

Sono tante le ragioni, quindi, che rendono orgogliosa Tradimalt nell’aver contribuito – con la fornitura di propri prodotti – ai lavori di risanamento e protezione della struttura. In primo luogo, interventi di manutenzione dello scarico di superficie e di realizzazione di opere di protezione delle pareti rocciose spondali, resisi necessari per limitare il degrado e ripristinare la piena funzionalità delle soglie sfioranti e dei canali collettori. Viste le specificità del lavoro in questione, Tradimalt è stata coinvolta nella fornitura di un intonaco strutturale da applicare a spruzzo, con particolari proprietà nelle prestazioni in opera e grande affidabilità.

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Il laboratorio di Ricerca Tradimalt ha così messo a punto una malta tixotropica appositamente progettata per la specifica applicazione, a ritiro controllato, rinforzata con fibre polimeriche, a proiezione meccanica, dal basso modulo elastico, per lavori di risanamento anche ad elevato spessore. Costituita da cementi, inerti selezionati, additivi e fibre non metalliche, il particolare studio delle miscele ha consentito di ottenere elevate caratteristiche meccaniche, utile nei casi, come questo, di risanamento in cui a causa delle severe condizioni ambientali si tema la corrosione delle fibre.

Gli interventi di ripristino dell’intonaco idraulico dello scarico di superficie sono stati effettuati mediante:

– demolizione delle parti di intonaco fatiscente e del sottostante strato corticale di calcestruzzo;

– predisposizione delle superfici da risanare con scalpellatura e/o idropulizia;

– applicazione di adesivo strutturale e regolarizzazione e/o rasatura della superficie;

– messa in opera di malte cementizie antiritiro;

– impermeabilizzazione delle superfici risanate e dei tratti di intonaco preesistente con malta ad azione osmotica.

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A lavori ultimati, il livello dell’acqua nella diga è stato innalzato a 949,5 metri slm e si possono raccogliere 28 milioni di mc d’acqua. La capacità di invaso media annua dell’acqua nel bacino dell’Ancipa è di circa 39 milioni di m3. Vengono riattivate le due centrali di produzione di energia idroelettrica di Radicone e Grottafumata.

“Saremo in grado, nel 2012 – conclude Vergano – di dare 22 milioni di mc d’acqua per uso potabile ai vari comuni dell’ennese e nisseno, coprendo il fabbisogno di almeno 30 mila abitanti e di produrre energia elettrica pulita consentendo l’abbattimento di 10 mila tonnellate l’anno di emissione in atmosfera di anidride carbonica”.

Job description

Ente appaltante ENEL P.R.I. Via Regina Margherita, 267 10143 Torino Progettista Ing. Forte Ernesto Direzione lavori e coordinamento: Responsabile dei Lavori Ing. Vergano Enrico Coordinatore per la Progettazione Ing. Cirillo Carlo Durata lavori: 194 gg Impresa Esecutrice REGALVILLA srl Direzione dei lavori per conto dell’impresa Geom. Liccardi Giusi

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