Nasce l’anagrafe delle opere incompiute

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Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha finalmente attivato il Sistema Informatico di Monitoraggio delle Opere Incompiute (SIMOI) creato secondo il Regolamento 42/2013 emanato con Decreto ministeriale e pubblicato in Gazzetta Ufficiale n.96 del 24 aprile 2013.
Obiettivo del Sistema, il coordinamento a livello informativo e statistico dei dati sulle opere pubbliche incompiute per l’individuazione di soluzioni di completamento o riutilizzo, anche cambiando destinazione d’uso da quella originaria.
Si stima che le opere pubbliche mai completate che gravano sul bilancio dello Stato siano in Italia almeno 600. L’auspicio è che al censimento segua l’operatività.

Ai fini della rilevazione nazionale Regioni, Province e Comuni dovranno compilare una scheda identificativa per ogni opera accedendo al sito www.serviziocontrattipubblici.it. La data stabilita inizialmente per il completamento delle procedure di compilazione, 30 settembre 2013, è già stata rinviata al 2014.
Le informazioni necessarie sono:
• localizzazione
• descrizione
• classificazione
• Stazione appaltante di riferimento
• importo complessivo
• percentuale di avanzamento dei lavori

National Geographic Italia affida, invece, il rilevamento di questi dati al senso civico e alla creatività dei cittadini, che posso inviare un proprio contributo fotografando le opere fantasma e costruendo così insieme una mappatura nazionale.

 

Foto credit: http://bit.ly/18Ek8fP

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