Ok alla proposta di legge per l’abbattimento delle barriere architettoniche

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La Camera dei Deputati ha approvato la proposta di legge per il coordinamento e l’aggiornamento delle vigenti prescrizioni tecniche per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici pubblici e privati e negli spazi e nei servizi pubblici o aperti al pubblico o di pubblica utilità.

Il testo approvato è il risultato dell’unione di due proposte di legge presentate nel 2013 e nate dalla necessità dell’omogeneità della normativa sulle barriere architettoniche per edifici pubblici e privati, anche in attuazione dei princìpi della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone disabili.

Il disegno di legge prevede l’emanazione di un Decreto del Presidente della Repubblica per riordinare la normativa relativa agli edifici, agli spazi e ai servizi pubblici e promuovere la diffusione della progettazione universale, ovvero una progettazione di prodotti, strutture, programmi e servizi utilizzabili da tutti senza bisogno di adattamenti o progettazioni specializzate.

La proposta di legge approvata alla Camera, inoltre, prevede la ricostituzione della commissione permanente per l’aggiornamento e la modifica delle prescrizioni tecniche per l’eliminazione delle barriere architettoniche. Sarà questa commissione ad adottare le linee guida tecniche basate sulla progettazione universale, ad individuare la soluzione ad eventuali problemi tecnici derivanti dall’applicazione della normativa e ad elaborare proposte di modifica e aggiornamento.

La commissione dovrà anche monitorare l’adozione da parte delle pubbliche amministrazioni di piani di eliminazione delle barriere architettoniche.

“Il tema dell’accessibilità degli spazi pubblici e privati a partire dalle persone con disabilità attiene alla qualità della vita dell’intera comunità” – ha commentato la relatrice Chiara Braga, come si legge su edilportale.com “Case, scuole, luoghi di lavoro, spazi pubblici universalmente accessibili sono uno dei presupposti per l’effettivo esercizio del diritto di cittadinanza”.

 

Foto credit: Simone Ramella 

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