Piano Salva-Casa: Salvini annuncia l’approvazione entro maggio

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Il Ministero delle Infrastrutture ha messo in secondo piano il Piano Casa per la creazione di nuova edilizia residenziale pubblica, favorendo il Piano Salva-Casa.

Il Piano Salva-Casa è volto a regolarizzare le piccole difformità, consentendo ai proprietari di riottenere le proprie abitazioni. L’obiettivo finale sarebbe quello di riportare sul mercato milioni di immobili e ridurre il costo degli affitti.

Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha annunciato come riportano diverse testate, tra cui anche Edilportale, che la legge sarà approvata entro maggio.

Secondo una stima dell’Ordine degli ingegneri, più della metà delle case degli italiani presenta difformità interne“, ha affermato Salvini rispondendo a un’interrogazione al Senato qualche giorno fa. Questo dato è più basso rispetto al “quasi l’80% del patrimonio immobiliare italiano” dichiarato dallo stesso Salvini il 4 aprile nel corso della prima presentazione del Piano Salva-Casa.

L’obiettivo – ha proseguito il Ministro durante l’interrogazione – è salvare queste case da una normativa frammentata (a differenza dell’Europa, che vorrebbe tassarle)”.

Per raggiungere questo traguardo si intende “regolamentare tutto quello che c’è all’interno delle mura domestiche: la cameretta per il secondo figlio, l’antibagno, l’anticamera, il soppalco, la veranda, la finestra spostata di 20 centimetri rispetto alla piantina originaria di quarant’anni prima”.

Un modo per gestire una situazione di irregolarità molto diffusa sul territorio. Il Piano Casa, che dovrebbe arrivare in Parlamento entro fine maggio, non dovrebbe riguardare gli abusi esterni.

Difformità, tolleranze costruttive, doppia conformità, cambi di destinazione d’uso

La norma dovrebbe regolarizzare:

  • Difformità formali legate alle incertezze interpretative, che per tanti immobili bloccano la possibilità di vendere o comprare casa;
  • Difformità che potevano essere sanate all’epoca di realizzazione, ma non più sanabili oggi, a causa della disciplina della doppia conformità;
  • Possibilità di ampliare i cambi di destinazione d’uso per rendere più agevole le variazioni di utilizzo di un’unità immobiliare o di un immobile;
  • Difformità edilizie interne alle case, ovvero quelle modifiche derivanti da manutenzione ordinaria o straordinaria, che attengono alla disciplina delle tolleranze costruttive.

Nella risposta al Senato, Salvini ha aggiunto una nuova informazione: per sanare le irregolarità che attengono alla disciplina delle tolleranze costruttive, ne verrà aumentata la percentuale, cioè quella che, secondo la normativa vigente, è fissata al 2% rispetto al progetto.

Piano Salva-Casa per abbassare il costo degli affitti

Lo scopo della norma secondo il Ministero sarebbe quello di “liberare gli uffici comunali da milioni di pratiche, per incassare quello che i cittadini vogliono poter pagare, pur di tornare totalmente padroni del loro bene”.

Nelle intenzioni del Ministro poi, la norma avrebbe anche una valenza sociale: abbassare il costo degli affitti. “Se si riportano sul mercato milioni di immobili che oggi sono bloccati si fa un buon servizio alla pubblica amministrazione e si arriva ad abbassare il costo degli affitti, soprattutto nelle grandi città”.

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