Science Gateway, il polo educativo del Cern firmato Renzo Piano

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Rendering dello Space Gateway
Credit foto: NiiProgetti Magazine

Iniziati a giugno 2021 i lavori del “portale” divulgativo, pensato come l’ingresso a un nuovo mondo inesplorato – quello scientifico.

Fondato nel 1954 a Ginevra, il Cern (Consiglio Europeo per la Ricerca Nucleare) fu pensato per dotare l’Europa di un istituto di ricerca scientifica di livello mondiale che fosse anche capace di ispirare e incuriosire gli scienziati europei.

Ancora oggi il Cern lavora per aiutare a scoprire come funziona l’Universo, senza però dimenticare di educare le nuove generazioni. Infatti, nelle parole della direttrice generale Fabiola Giannotti, lo Science Gateway permetterà al centro di sensibilizzare e avvicinare il pubblico al mondo scientifico, condividendo conoscenze e tecnologia.

Il progetto, che dovrebbe essere completato nel 2023, sorgerà a Meyrin presso il campus del Cern e sarà realizzato in continuità con l’ex padiglione espositivo del Globe of Science and Innovation.

A sostenere la costruzione sono i finanziamenti da contributi esterni e privati, tra cui figura anche FCA Foundation, che ha deciso di devolvere circa 42 milioni di euro in memoria di Sergio Marchionne.

Un ponte tra le persone e l’Universo

Lo Science Gateway prosegue la missione del Cern di educare e coinvolgere la collettività, e non solo la moltitudine di giovani e appassionati che ogni anno visitano il centro.

“Questo è un luogo che accende la luce negli occhi e rende le persone migliori. Prima si visita, nel corso della vita, meglio è” ha affermato Renzo Piano, responsabile del progetto insieme allo studio ginevrino Brodbeck Roulet Architectes Associés.

Piano, che non è nuovo alla progettazione di edifici educativi e scolastici in generale, risponde all’esigenza dello Science Gateway di accogliere tutti al meglio e lo fa con una struttura basata su un’idea in particolare, la stessa che guida la missione divulgativa del Cern: costruire un ponte tra il grande pubblico e i segreti dell’Universo.

Ma se il ponte del Cern è solo metaforico, ecco allora che lo Science Gateway si dota di una spina dorsale in vetro e metallo, una lunga passerella sospesa a 6 metri di altezza che collegherà le varie parti dell’hub e del campus.

L’architettura diventa un mezzo per favorire la connessione urbana e il ponte è l’espressione di un luogo dove è possibile collaborare insieme per la conoscenza comune, indipendentemente da provenienza, storia o cultura.

Renzo Piano e Fabiola Giannotti, insieme per lo Space Gateway
Credit foto: BFC Space

Lo Science Gateway avrà un’estensione totale pari a circa 7.000 mq e comprenderà cinque diverse aree con mostre, attività didattiche, laboratori pratici e un auditorium, che rappresenteranno il fulcro dell’esperienza dei visitatori.

Disposto planimetricamente lungo un asse nord-sud, l’edificio comprende tre padiglioni assiali e regolari ma in posizione asimmetrica rispetto all’asse stradale. Di questi, quello centrale permetterà l’ingresso alla struttura, mentre quello a sud ospiterà l’area espositiva. Il padiglione a nord, invece, potrà ospitare fino a 900 posti a sedere e verrà usato per le conferenze.

L’architettura dello Science Gateway prevede anche la realizzazione di due tunnel sopraelevati, destinati alle mostre e ispirati ai tunnel sotterranei dove si trovano gli acceleratori di particelle. Sono strutture a sezione circolare con 10 metri di diametro e 80 metri di lunghezza, impostate su uno scheletro metallico chiuso da pannelli metallici.

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