Come risolvere umidità di risalita e condensa in un seminterrato?

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Sono proprietaria di un appartamento seminterrato con finestre da un solo lato.
Ho problemi di umidità sia di risalita che di controspinta.
Inoltre, essendo i locali poco areati perché le finestre sono su un solo lato ho anche problemi di condensa.
Ho letto la spiegazione sul sito delle differenze chimiche esistenti tra pitture ai silossanici, acrilici e silicati, ma non sono riuscita a dedurne il tipo di pittura che dovrei utilizzare nel mio caso: silicati o silossanici?
Inoltre spesso sento dire che, in presenza di muffa, l’uso della candeggina o di battericidi a basso prezzo equivale, in efficienza nell’eliminazione delle muffe, all’uso dei battericidi consigliati dalle case che commercializzano le pitture, è vero?

L’articolo cui fa riferimento tratta le differenze principali tra rivestimenti per esterni di diversa natura chimica e della loro selezione in funzione di un buon compromesso tra traspirabilità ed idrorepellenza.
Nel suo caso le condizioni sono diverse, poiché ci troviamo all’interno ed anche se valgono gli stessi principi di massima per quanto riguarda la traspirabilità della finitura, ciò non vale per la caratteristica di idrorepellenza.
Nel caso di presenza di umidità e di relative muffe sulle pareti, va in primo luogo risolta la problematica dell’umidità, in seguito, nel rifacimento delle finiture interne va applicata una pittura dotata di ottima traspirabilità, per cui la scelta ottimale ricade su prodotti a base minerale quindi a calce o ai silicati.
Le muffe non sono altro che un particolare tipo di funghi la cui proliferazione avviene in presenza di umidità e di composti organici, dei quali alcuni tipi di pitture sono ricchi.
Per la loro rimozione perciò è possibile utilizzare prodotti a base di ipoclorito di sodio, di cui la candeggina è una soluzione acquosa. I vari tipi di igienizzanti in commercio propongono soluzioni più o meno concentrate di tale composto in alcuni casi sostituito o integrato da altri tipi di fungicidi.

Foto credit: PIRO4D

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