Bonus Casa: proroghe e novità della Legge di Bilancio

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I Bonus Casa saranno validi anche per il 2019 per chi farà lavori di ristrutturazione, riqualificazione energetica, adeguamento antisismico e sistemazione delle aree a verde.

La bozza di Legge di Bilancio 2019, in discussione alla Camera, come già annunciato proroga, infatti, gli incentivi a tutto il 2019 senza sostanziali modifiche rispetto al 2018.

Chi però effettua interventi edilizi e tecnologici che beneficiano dei bonus e comportano un risparmio energetico e/o l’utilizzo di fonti rinnovabili, deve però da novembre rispettare i nuovi adempimenti Enea. E, cioè, trasmettere all’Enea entro il termine di 90 giorni a partire dalla data di ultimazione dei lavori o del collaudo, i dati dell’intervento effettuato.

L’obbligo dell’invio dei dati vale anche per gli elettrodomestici: dati relativi alla classe energetica e alla potenza elettrica assorbita da forni, frigoriferi, lavastoviglie, piani cottura elettrici, lavasciuga e lavatrici, devono essere anch’essi trasmessi ad Enea.

Una scelta ragionevole, quella della proroga dei Bonus Casa, visti i dati dello studio, realizzato dalla Camera dei Deputati in collaborazione con il CRESME, sull’impatto delle detrazioni fiscali per il patrimonio edilizio esistente: più del 57% delle abitazioni italiane ha usufruito delle detrazioni fiscali per le ristrutturazioni e la riqualificazione energetica e sono stati investiti 292,7 miliardi di euro e attivati 2 milioni di posti di lavoro.

La Legge di Bilancio 2019, se approvata, prorogherà al 31 dicembre 2019 la detrazione del 50% per gli interventi di ristrutturazione delle abitazioni e delle parti comuni degli edifici condominiali, con un limite massimo di 96mila euro per unità immobiliare.

Per le ristrutturazioni di immobili privati è prorogata anche la detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici, di classe non inferiore alla A+, destinati ad arredare l’immobile oggetto di ristrutturazione, con un tetto massimo di 10mila euro per unità immobiliare.

Si proroga poi fino al 31 dicembre 2019 anche l’Ecobonus per interventi di efficientamento energetico, sia di quelli detraibili al 65% che di quelli per i quali già dal 1° gennaio 2018 l’aliquota è scesa dal 65 al 50%.

La detrazione del 65% è prevista per:
– installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda;
– sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore;
– sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione almeno in classe A con sistemi di termoregolazione evoluti;
– sostituzione di impianti esistenti con micro-cogeneratori;
– l’acquisto e l’installazione di dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti.

Mentre la detrazione del 50% è valida per:
– acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi;
– acquisto e posa in opera di schermature solari;
– sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a biomassa e caldaie a condensazione in classe A;
– acquisto e la posa in opera di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili.

Infine, la manovra proroga anche il Bonus Verde, ovvero la detrazione Irpef pari al 36% per le spese sostenute per interventi di sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze e recinzioni, e per la realizzazione di impianti di irrigazione e pozzi.

La legge è ancora una bozza, il Parlamento può quindi intervenire con modifiche delle norme che disciplinano i Bonus Casa, edilportale.com ha lanciato un sondaggio: “Come cambieresti le regole?”.

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