Durc, strumento indispensabile per l’attività delle imprese edili

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Il DURC, Documento Unico di Regolarità Contributiva, è un attestato che certifica che i contributi INPS, INAIL e delle Casse Edili siano stati versati.

Da quando fu introdotto, nel 2002, è diventato obbligatorio per partecipare alle gare d’appalto pubblico, ma anche per ottenere l’attestazione SOA e per svolgere molti lavori edili.

Non tutti sanno però che il DURC è necessario anche per svolgere molti interventi di edilizia privata. Infatti, è uno dei documenti da allegare al Piano di Lavoro Operativo. Quel documento, cioè, che serve al datore di lavoro per prevenire o limitare i rischi per la sicurezza dei suoi lavoratori.

È obbligatorio il DURC, nell’ambito dei lavori privati, per tutte le opere che necessitino del rilascio di un’autorizzazione comunale. Quindi lavori di manutenzione straordinaria, restauro o risanamento.

Sarà, inoltre, indispensabile per l’impresa che effettua i lavori richiederlo ad eventuali subappaltatori, se questi dovessero lavorare nello stesso cantiere, pena l’arresto per un periodo che va da 2 a 4 mesi o un’ammenda che va da 1.106,19 euro a 5.309,73 euro a carico del committente e del responsabile dei lavori.

Sono esenti dalla presentazione del DURC i lavori in edilizia libera: tutti i lavori di manutenzione ordinaria, abbattimento di barriere architettoniche, sempre che non comportino la realizzazione di rampe; realizzazione di ascensori esterni, che non alterino la sagoma esterna dell’edificio; sono inoltre esentate tutte le opere temporanee di ricerca nel sottosuolo che abbiano carattere geognostico, ad esclusione di attività di ricerca di idrocarburi, e che siano eseguite in aree esterne al centro abitato.

Su cantieriedili.net si legge in aggiunta che: “Per i lavori privati in edilizia, il DURC deve essere richiesto dall’impresa stessa, tramite i consulenti del lavoro o il commercialista, che sono i soggetti in possesso dei requisiti per fare la richiesta. Grazie alla legge n.34 del 20 marzo 2014 oggi è possibile chiedere il DURC online e riceverlo presso l’indirizzo di posta certificata aziendale che viene usato per la comunicazione con le Pubbliche Amministrazioni, anziché in formato cartaceo. Normalmente il nuovo DURC viene inviato entro 15 giorni dalla richiesta ed ha una validità di 120 giorni che è riportata sul documento stesso. Per ottenere il DURC è ovviamente necessario che l’impresa abbia provveduto ad eseguire tutti i pagamenti previdenziali mensili.”

Insomma il DURC è davvero importante per le imprese edilizie: consente loro l’accesso a diverse tipologie di lavoro, e dimostra serietà e consapevolezza delle norme italiane. È sempre bene tenerlo aggiornato.

 

Foto Credit: skeeze

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