Edilizia scolastica: 1,7 miliardi alle Regioni per il triennio 2018-2020

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Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Miur) ha approvato il DM 615/2018, che ripartisce le risorse destinate agli interventi straordinari di ristrutturazione degli istituti scolastici, messa in sicurezza, adeguamento sismico, efficientamento energetico, costruzione di nuove scuole e palestre e interventi di miglioramento delle palestre scolastiche già esistenti.

Il programma triennale 2018-2020 di edilizia scolastica può contare su 1,7 miliardi di euro stanziati dalla Legge di Stabilità 2016, che garantiranno i mutui stipulati dagli enti locali con la Banca Europea degli Investimenti.

Con il DM 3 gennaio 2018 il Miur ha individuato le priorità per la realizzazione degli interventi e inviato gli enti locali a proporre i progetti da portare avanti. I piani, presentati entro il 2 agosto scorso dalle Regioni, sono poi stati analizzati e valutati sulla base del numero di edifici scolastici presenti per Regione, il livello di rischio sismico, la popolazione scolastica e l’affollamento delle strutture.

Il Decreto appena firmato stabilisce adesso la ripartizione sulla base dei programmi regionali. Ad aggiudicarsi la fetta più ampia di risorse è la Lombardia, con circa 225 milioni di euro, seguita da Campania (171 milioni), Sicilia (155 milioni) e Lazio (140 milioni).

Inoltre, il Miur ha comunicato lo stanziamento di 1,4 milioni di euro per fronteggiare l’emergenza maltempo in Veneto. Si tratta di risorse che serviranno per lavori urgenti su 38 edifici scolastici, nello specifico per il rifacimento di tetti e ripristino di coperture e serramenti a seguito di infiltrazioni d’acqua.

“Si tratta di una prima tranche di risorse – ha sottolineato il Ministro Bussetti, secondo quanto pubblica lavoripubblici.it – che abbiamo destinato per l’emergenza in Veneto e, in particolare, per le Province maggiormente colpite di Belluno e Vicenza. Voglio far sentire tutta la mia vicinanza e il mio supporto ai cittadini del Veneto, in particolare agli studenti, alle loro famiglie e al personale scolastico. È un segnale di aiuto concreto per gli enti locali, costretti a far fronte a diverse emergenze, per garantire un immediato ritorno alla normalità, a cominciare proprio dalla scuola”.

Il decreto è un primo passo per il miglioramento di una situazione, quella degli edifici scolastici italiani, non di certo rosea e di cui ci siamo già occupati: il 53,2% degli edifici non ha effettuato il collaudo statico e quasi il 60% non ha quello antincendio, mentre il 53,8% non ha mai ottenuto un certificato di agibilità.
Una situazione allarmante soprattutto in relazione al XVI Rapporto nazionale sulla sicurezza nelle scuole, secondo il quale solo una scuola su venti potrebbe resistere ad un evento sismico.

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