In arrivo 1,5 miliardi di euro per nidi e scuole dell’infanzia

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Bambini scuola primaria

Sono stati stanziati fondi per costruzione, ristrutturazione e gestione per il quinquennio 2021-2025 destinati alle scuole.

In risposta alla situazione di criticità sulla condizione delle scuole che necessitano di interventi urgenti, la Conferenza Unificata ha approvato l’intesa relativa al Piano di azione nazionale pluriennale per il Sistema integrato 0-6 anni di educazione e d’istruzione. La delibera sarà sottoposta al Consiglio dei Ministri.
Dopo l’aumento di 60 milioni di euro all’anno stabilito dalla Legge di bilancio, per il quinquennio 2021-2025, vengono destinate al “Sistema integrato 0-6” risorse pari a 309 milioni di euro annui, per un totale di 1.545 milioni di euro.

Uno degli obiettivi prioritari è garantire un riequilibrio territoriale, sostenendo gli interventi da parte degli Enti locali nella gestione dei servizi educativi per l’infanzia e delle scuole dell’infanzia.
A tal proposito per la stesura del nuovo Piano di azione nazionale pluriennale sono stati presi in considerazione i dati ISTAT del rapporto del 27 ottobre 2020, da cui emerge la sussistenza di un ampio divario nell’offerta dei servizi educativi tra Centro-Nord e Mezzogiorno.

I dati relativi all’anno scolastico 2018/2019 fanno registrare a livello nazionale una disponibilità di posti nei servizi educativi per la prima infanzia pari al 25,5% dei potenziali utenti, mentre al Sud tale disponibilità scende al 13,3% e nelle isole è pari al 13,8%.
In base anche al Rapporto Italia Sostenibile 2021 è stato riservato il 20% del budget al Sud.

L’intesa stabilisce la destinazione delle risorse del Fondo per il “Sistema integrato 0-6” e la quota di cofinanziamento regionale. Le risorse saranno utilizzate per:

  • nuova costruzione, ristrutturazione, restauro, riqualificazione funzionale ed estetica, messa in sicurezza, risparmio energetico e fruibilità degli edifici per i servizi educativi del “Sistema integrato 0-6”;
  • spese di gestione, dei servizi educativi e formazione continua in servizio del personale educativo e docente e la promozione dei coordinamenti pedagogici territoriali.

Le Regioni verranno informate preventivamente sull’ammontare delle risorse loro assegnate nel 2021, 2022, 2023, per poter effettuare una programmazione pluriennale, elaborata secondo modelli standard condivisi dalla Conferenza Unificata. Inoltre, il Piano offrirà strumenti di autovalutazione e programmazione alle Regioni e alle Province autonome, per misurare il livello di raggiungimento degli obiettivi strategici.
È confermato l’impegno dei Comuni e delle Regioni a cofinanziare il Sistema, almeno per il 25% del budget regionale assegnato.

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