
Crepe, macchie e distacchi dell’intonaco sono problematiche comuni, ma prevedibili: cosa fare per prevenirle.
Il distacco dell’intonaco è uno dei fenomeni patologici più comuni nell’edilizia, eppure continua ad essere trattato come un fatto inevitabile, nonostante nella maggior parte dei casi le ragioni siano precise, identificabili e soprattutto prevenibili.
Non è usura, è degrado
Per comprendere la problematica è necessario fare distinzione tra il naturale deterioramento del materiale e il degrado patologico. Un intonaco che dopo decenni mostra viraggio cromatico sta semplicemente invecchiando. Un intonaco che mostra segni di cedimento dopo pochi anni, al contrario, necessita di un’analisi delle cause specifiche.
Tra le più comuni troviamo:
- Cause fisico-meccaniche, come l’incompatibilità tra i moduli elastici di intonaco e supporto. Quando i due materiali rispondono diversamente alle variazioni termiche o agli assestamenti, le tensioni che si generano superano la capacità adesiva della malta, causando progressivi distacchi spesso localizzati. Il problema si accentua quando vengono applicati intonaci cementizi ad alto ritiro su supporti più deformabili.
- Cause idraulico-chimiche, come umidità, sali e cicli di gelo-disgelo. La risalita capillare e l’evaporazione ciclica dell’acqua portano in superficie sali solubili, come solfati, cloruri e nitrati, che cristallizzando tra gli strati dell’intonaco esercitano pressioni costanti in grado di danneggiarlo dall’interno.
In climi freddi, il ciclo gelo-disgelo amplifica ulteriormente questo fenomeno: l’acqua infiltrata, gelando, si espande e genera pressioni che il materiale non riesce ad assorbire. - Cause esecutive, come la scarsa preparazione del supporto. Un fondo non pulito, non consolidato o non adeguatamente aggrappante vanifica qualsiasi qualità del prodotto applicato sopra. Questo vale tanto per il nuovo quanto per gli interventi di rifacimento su superfici già compromesse.
Analisi e studio: le basi per il successo
Studiare caso per caso è il primo passo necessario ad anticipare ed evitare la degradazione: analizzare il supporto, rimuovere patine biologiche, muschi e depositi superficiali, e valutare la compatibilità tra i materiali esistenti e quelli da applicare sono passaggi necessari per compiere una scelta mirata e consapevole.
Anche le tinteggiature pregresse possono costituire una concausa di distacco se incompatibili con il nuovo intonaco.
Se non è possibile agire del tutto sui fattori esterni, resta però possibile imparare a scegliere i materiali giusti. La nostra gamma di Intonaci, formulata con sabbie ad alto tenore di silice per ridurre i ritiri e migliorare le caratteristiche meccaniche, e la linea Magistra, interamente a base di calce idraulica naturale NHL, coprono insieme gli scenari più diversi: dal sottofondo su supporti comuni, alla deumidificazione di murature con umidità attiva, al risanamento termico, fino alla finitura.
Comprendere le cause del degrado dell’intonaco e scegliere i materiali corretti in funzione del contesto è la competenza che trasforma un intervento in una soluzione duratura.
Fonte: https://www.ingenio-web.it/articoli/perche-gli-intonaci-si-scrostano/






