Legge di Bilancio 2023: il CdM approva le nuove misure fiscali

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Il CdM approva la Legge di Bilancio 2023
Credit foto: PMI.it

La Manovra 2023 impegnerà 35 miliardi di euro complessivi, 21 miliardi dei quali saranno impiegati contro il caro energia

Flat tax, tregua fiscale e crediti d’imposta tra le principali misure della Legge di Bilancio 2023. Il nuovo pacchetto di azioni, approvato dal Consiglio dei Ministri nella notte tra il 21 e il 22 novembre 2022, si propone di sostenere famiglie e imprese per contrastare il caro-bollette e l’aumento dell’inflazione.

Lo stesso Premier Giorgia Meloni ha spiegato all’Ansa che si tratta di “una scelta coraggiosa”, una Manovra figlia di scelte politiche che è coerente agli impegni che Fratelli d’Italia ha preso con il popolo italiano.

La Legge di Bilancio 2023 si muove essenzialmente su due grandi priorità, che il Primo Ministro ha indicato come “la crescita, cioè mettere in sicurezza il tessuto produttivo, e la giustizia sociale, vale a dire l’attenzione alle famiglie e ai redditi più bassi”.

Il testo aspetta ora di essere vagliato dal Parlamento e dovrà essere approvato entro il 31 dicembre 2022. Contestualmente il CdM ha approvato anche il bilancio pluriennale per il triennio 2023-2025 e l’aggiornamento del Documento programmatico di bilancio (DPB).

I provvedimenti prendono come riferimento il quadro programmatico definito nell’integrazione alla Nota di aggiornamento del documento di economia e finanza 2022 e quantificano l’ammontare del valore delle misure contenute nella manovra di bilancio in 35 miliardi di euro.

I temi affrontati nella nuova Legge di Bilancio riguardano:

  • misure per il contrasto del caro bollette;
  • Flat tax;
  • tregua fiscale;
  • Fondo di Garanzia per le imprese;
  • ponte sullo Stretto di Messina;
  • Bonus Benzina;
  • taglio dell’IVA;
  • reddito di cittadinanza;
  • Carta acquisti;
  • taglio del cuneo fiscale;
  • criptovalute;
  • riforma delle pensioni;
  • assegno unico per figli a carico;
  • limite contanti.

Misure contro il caro-bollette

Già il Decreto Aiuti quater, con la riattivazione delle trivelle nell’Adriatico, ha dato modo all’esecutivo di compiere un passo importante per affrontare il problema.

Il caro energia resta però uno dei nodi più importanti del Governo Meloni, che per i primi tre mesi del 2023 dedicherà a questo capitolo circa 21 miliardi di euro dei 35 stanziati per l’intera Manovra. Le risorse impiegate potranno così allargare la platea dei beneficiari, composta da famiglie e imprese.

Viene anche confermata l’eliminazione degli oneri impropri delle bollette e, allo stesso tempo, il CdM approva il rifinanziamento fino al 30 marzo 2023 del credito d’imposta per l’acquisto di energia elettrica e gas naturale. Per le imprese energivore l’aliquota salirà dal 40 al 45%.

Legge di Bilancio 2023: Flat tax
Credit foto: skyTG24

Flat tax e tregua fiscale

La Legge di Bilancio stabilisce per i lavoratori autonomi una “tassa piatta” incrementale al 15% con una franchigia del 5% e un tetto massimo di 40mila euro.

È inoltre esteso da 65mila a 85mila euro il tetto di ricavi e compensi annuali sotto il quale i lavoratori autonomi e le Partite Iva pagano una tassa forfetaria con aliquota unica del 15%. Superata questa soglia, dall’anno successivo i soggetti coinvolti saranno obbligati a passare al regime forfettario semplificato, ma non è necessaria alcuna comunicazione.

Secondo le stime del Ministero dell’Economia e delle Finanze, questa misura allargherà la platea dei beneficiari a poco più di 100mila persone. A finanziare la Flat tax sarebbe proprio il Superbonus al 90%, che grazie all’aliquota ridotta alleggerirà di diversi miliardi il peso economico che grava sullo Stato.

Legge di Bilancio 2023: tregua fiscale
Credit foto: skyTG24

Via libera anche alla tregua fiscale per i cittadini e le imprese che in questi ultimi anni si sono trovati in difficoltà economica anche a causa della pandemia da COVID-10 e dell’impennata dei costi energetici.

Si tratta di un impegno che il Centrodestra aveva assunto in campagna elettorale e che adesso si appresta a rispettare. La parte più consistente della pace fiscale riguarda, da un lato, la definizione agevolata attraverso la “rottamazione” o “saldo e stralcio” dei carichi affidati all’agente della riscossione dall’1 gennaio 2000 al 30 giugno 2022 e, dall’altro, la rimodulazione delle scadenze dell’inesigibilità, con possibilità di restituzione anticipata dei crediti non riscuotibili.

Fondo di Garanzia per le imprese

Rifinanziato di un miliardo per il 2023 il Fondo Pmi dedicato alle piccole e medie imprese, che garantisce tutte le operazioni finanziarie direttamente finalizzate all’attività d’impresa concesse da un soggetto finanziatore (banca o altro).

Prorogato anche il Bonus Ipo (Initial Public Offering), ovvero il credito d’imposta per favorire la quotazione di una società in Borsa.

Ponte sullo Stretto di Messina

La Legge di Bilancio accoglie la proposta di Matteo Salvini e apre nuovi scenari anche alla realizzazione del ponte sullo Stretto. Nello specifico il testo prevede la riattivazione della società “Stretto di Messina spa” nata nel 1981 e liquidata nel 2013. Stando alle prime indiscrezioni, l’opera dovrebbe essere completata entro la fine della legislatura.

Bonus Benzina

Confermato, ma ridotto: per tutto dicembre 2022 lo sconto sui prezzi dei carburanti quasi si dimezza e le accise sulla benzina passeranno a 578,40 euro. Le imposte sul gasolio usato come carburante passeranno invece a 467,40 euro per mille litri.

Legge di Bilancio 2023: caro energia
Credit foto: skyTG24

Gli altri interventi

Parte delle risorse saranno poi impiegate in operazioni di riduzione del cuneo fiscale e dell’IVA su alcuni prodotti, così come per l’aumento dell’assegno unico per le famiglie e per agevolazioni sulle assunzioni a tempo indeterminato delle donne under 36 dei percettori di reddito di cittadinanza.

Non sono invece previste nella Legge di Bilancio 2023 altre modifiche al Superbonus, già rimodulato nel Decreto Aiuti quater. Nessun accenno, al momento, neppure per quanto riguarda la razionalizzazione dei bonus edilizi. È però probabile che l’intervento venga inserito nel Collegato Fiscale, andando a integrare quanto disposto con l’ultimo DL Aiuti.

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