
I Comuni guidano l’attuazione del PNRR nelle opere edilizie pubbliche, con un avanzamento dei lavori sopra la media nazionale dell’89%
A meno di un anno dalla scadenza ufficiale del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, prevista nel 2026, i dati parlano chiaro: il 92% dei progetti in capo ai Comuni è già in fase conclusiva o in corso di attuazione.
Si tratta di un risultato importante nella velocità e nell’efficienza di realizzazione delle opere pubbliche edilizie, dimostrando la capacità delle amministrazioni locali di concretizzare gli investimenti.
Indice
- Il quadro attuale: dati e risultati
- Edilizia pubblica e PNRR: riqualificazione e sostenibilità
- I punti di forza del modello PNRR
Il quadro attuale: dati e risultati
Secondo l’ultima rilevazione Anci, aggiornata al 31 marzo 2025, il 35% degli interventi comunali risulta in piena esecuzione, mentre il 56% ha già raggiunto la fase conclusiva, con collaudi in corso o già effettuati. Il dato del 92% riguarda quindi l’avanzamento specifico dei Comuni, superiore alla media nazionale dell’89%.
Con questi numeri, il livello di attuazione da parte delle amministrazioni locali è il più alto tra tutti i progetti PNRR. I Comuni si attestano al vertice tra i soggetti attuatori, superando in performance sia le Regioni (che hanno portato a termine il 66% dei progetti) che le grandi imprese pubbliche (arrivate al 65%).
Sul piano geografico, non emergono squilibri strutturali: al Nord il 96% dei progetti comunali è in stato avanzato, al Centro l’89,8% e al Sud l’87,75%. Interessante è la performance dei Comuni con meno di 5.000 abitanti, dove è già stato concluso il 61% delle iniziative.
I risultati effettivi comprendono:
- 4,6 milioni di alberi piantati nelle città metropolitane;
- 253 chilometri di piste ciclabili completati;
- circa 150.000 nuovi posti negli asili nido;
- oltre 1.300 interventi di valorizzazione culturale e turistica nei borghi minori.
Anci evidenzia anche la capacità dei Comuni di attuare gli investimenti pubblici: tra il 2023 e il 2024 la spesa per investimenti fissi lordi è passata da 16,3 a 19,1 miliardi di euro, a conferma di quanto il PNRR sia stato una leva fondamentale per l’ammodernamento infrastrutturale e sociale.
Edilizia pubblica e PNRR: riqualificazione e sostenibilità
Molte delle iniziative attuate dai Comuni si concentrano sul settore dell’edilizia pubblica e sulla rigenerazione urbana. Gli interventi riguardano in particolare:
- efficientamento di edifici scolastici, cinema, teatri e musei (il 70% dei progetti in questi ambiti è già concluso);
- riqualificazione di parchi e giardini storici (64% dei casi in fase conclusiva);
- impianti sportivi (68% già completati).
Un capitolo rilevante è quello legato all’edilizia residenziale pubblica. I fondi del PNRR hanno permesso di riqualificare un patrimonio abitativo spesso datato, con interventi di efficientamento energetico e adattamento sismico.
Questi lavori puntano a ridurre consumi, emissioni e costi di gestione, oltre a migliorare la qualità della vita degli abitanti e la coesione sociale nei contesti urbani.
I punti di forza del modello PNRR
L’efficacia delle amministrazioni locali rispetto agli altri soggetti attuatori risiede in alcune scelte strutturali, ovvero:
- l’assegnazione diretta dei fondi ai Comuni, velocizzando l’iter amministrativo;
- l’adozione di semplificazioni procedurali e un approccio basato su obiettivi e traguardi chiari;
- la presenza di un supporto centralizzato, per accelerare la progettazione e la realizzazione delle opere.
Anche con i risultati positivi che abbiamo illustrato, però, la sfida non è conclusa. La riprogrammazione del Governo nel 2023 ha comportato la fuoriuscita dal PNRR di progetti comunali per circa 10 miliardi di euro. Eppure, tutte le iniziative coinvolte hanno trovato fonti alternative di finanziamento e stanno comunque andando avanti.
La programmazione delle risorse future sarà essenziale per mantenere la centralità dei Comuni e proseguire sulle direttrici di semplificazione, trasparenza e sostegno operativo. Il merito del PNRR è stato quello di mettere le amministrazioni locali nelle condizioni di realizzare interventi capillari con tempistiche importanti.
Ciò ha dimostrato che la sinergia tra lo Stato e i Comuni, unita a procedure semplificate e investimenti ben indirizzati, può essere la chiave di volta per la riqualificazione del patrimonio edilizio e per il rilancio sociale delle città.
Fonti:
- Anci, “Studio Anci, i Comuni i più performanti nell’attuare i progetti Pnrr”;
- BuildNews, “PNRR, nei Comuni il 92% dei progetti in fase conclusiva o in corso di attuazione” di Alessandro Giraudi;
- Milano Finanza, “Dal Pnrr un’occasione per modernizzare il patrimonio dell’edilizia residenziale pubblica” di Augusto Schieppati.






