Ecco come sarà il nuovo centro direzionale della Regione Siciliana

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Il nuovo centro direzionale della Regione Siciliana ha un volto: è stato infatti scelto il progetto che sarà realizzato a Palermo per accorpare in unico enorme spazio tutte le attività amministritive regionali attualmente dislocate in svariate sedi di locazione sparse su tutto il territorio urbano.

A vincere il concorso internazionale, indetto dal dipartimento regionale Tecnico, il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (Cnappc) e l’Ordine degli architetti di Palermo, per un investimento complessivo di circa 425 milioni di euro, di cui 270 per l’esecuzione dei lavori, è il lavoro della mandataria Teknè spa di Milano, società indipendente di ingegneria e consulenza, realizzato dagli studi di architettura Leclercq Associés, Nicolas Laisne, e Clément Blanchet, di Parigi.

Al secondo, terzo, quarto e quinto classificato sono stati assegnati 200.000 euro ciascuno. Selezionati, in ordine, i progetti: della cordata guidata da Rudy Ricciotti; al 3° posto il raggruppamento con Studio Transit capofila; al 4° la cordata guidata da Massimo Majowiecki con Trt ingegneria; e al 5° il raggruppamento guidato dallo Studio Miralles Tagliabue.

Il volto del nuovo centro direzionale della Regione Siciliana

Il Centro sorgerà su via Ugo La Malfa, nell’area attualmente occupata dai vecchi uffici dell’Enteminerario siciliano.

“Il progetto sviluppa una tipologia specifica – affermano gli esperti della Commissione di valutazione – poiché si tratta di un’articolata composizione di volumi a varie altezze, che definiscono in modo originale e significativo la dimensione urbana della realizzazione. Una parte alta a geometria variabile, accoglierà il complesso delle funzioni amministrative stagliandosi in maniera originale nello skyline della città di Palermo. Questa proposta, molto attenta alla distribuzione delle funzioni, ai percorsi, agli spazi pubblici e al verde nonché alle diverse scale del progetto, si iscrive con forte caratterizzazione nel paesaggio urbano della Città. È stata adeguatamente dettagliata – conclude la Commissione – la gestione dei collegamenti tra le infrastrutture di trasporto esistenti, curando i percorsi e i relativi flussi pedonali e veicolari”.

Sarà un unico luogo, la più grande opera pubblica, nel settore dell’edilizia, mai varata in Italia, dove si centralizzeranno tutte le funzioni pubbliche regionali e che garantirà una maggiore efficienza dei servizi resi al cittadino. Oltre a promuovere, grazie al potenziamento dei trasporti cittadini su ferro, la diminuzione sostanziale del traffico e una conseguente riduzione dell’inquinamento.

I commenti

“La Regione Siciliana ha finalmente il progetto di fattibilità del suo Centro direzionale – ha detto il presidente Nello Musumeci, come si legge su lasiciliaweb.it – Si tratta della prima, importante tappa di un percorso voluto dal mio governo per dare alla nostra isola una grande opera di respiro internazionale. Sarà il più importante investimento di edilizia pubblica realizzato in Italia negli ultimi decenni. Innegabile il beneficio, in termini economici ed occupazionali, che ne ricaverà la città di Palermo e la Sicilia tutta”.

“Siamo in presenza di un’opera che sarà al servizio della Sicilia tutta – ha commentato invece il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando – A conferma della necessità di collaborazione istituzionale e di quanto questo possa essere proficuo. Si tratta di un progetto che, assieme al tram, per Palermo è di straordinaria importanza anche per la sua collocazione e verrà al più presto sottoposto alla propositività del Consiglio Comunale”.

Dopo il confronto con il Consiglio comunale di Palermo, raccolte le proposte, si passerà infatti alla fase esecutiva, da realizzare entro 180 giorni, e alla gara internazionale di affidamento.

“Crediamo che il concorso di progettazione sia uno strumento fondamentale per garantire la qualità delle opere pubbliche e siamo soddisfatti della partecipazione che il bando ha ottenuto e che ha visto in competizione 34 raggruppamenti”, ha commentato su blogsicilia.it il presidente dell’Ordine di Palermo, Francesco Miceli. “L’Ordine ha contribuito alla realizzazione del concorso mettendo a disposizione la piattaforma AWN per i concorsi di progettazione, offrendo supporto tecnico al RUP e alla Giuria sul piano tecnico e indicando il presidente della commissione, l’architetto francese Marc Mimram”.

Compito del Consiglio dell’Ordine degli Architetti di Palermo, dopo l’aggiudicazione definitiva, sarà anche realizzare una mostra dei progetti del primo e del secondo grado del concorso, accompagnata da un catalogo.

Le polemiche

Naturalmente non mancano le polemiche, trattandosi di un opera di grande impatto, sia a livello territoriale e logistico, che economico.

“Il progetto del Centro direzionale della Regione parte, anche dal punto di vista formale, col piede sbagliato – secondo Marianna Caronia, deputata all’Ars e consigliere comunale di Forza Italia – con la scelta da parte della Giunta non proprio in sintonia con le decisioni assunte dall’Ars. Un’opera di questo tipo e di questa portata può essere infatti realizzata, solo dopo le necessarie e approfondite valutazioni di tutte le altre alternative progettuali, in termini di localizzazione, in termini di costi/benefici, in termini di scelte di viabilità collegate. Proprio per questo, quando l’Ars ha dato parere favorevole alla delibera di Giunta sul progetto, furono date delle precise indicazioni che miravano a restituire la parola ai cittadini di Palermo e, soprattutto, ad arrivare ad un progetto definitivo non calato dall’alto ma che risponda davvero alle esigenze non solo dell’amministrazione regionale ma anche e soprattutto a quelle della città e del territorio. Oggi, viene annunciano già uno studio di fattibilità, evidentemente realizzato senza tenere in debita considerazione i suggerimenti e le indicazioni dell’Ars”.

“L’ex circonvallazione oggi è poco più di una trazzera, e una struttura come il Centro direzionale – con migliaia di dipendenti che dovranno raggiungere il luogo di lavoro – non potrà che aggravare una situazione già tragica – scrive su Facebook il leader di Cantiere Popolare, Saverio Romano – 
Senza dimenticare la mancata messa in sicurezza del ponte Corleone, già oggi molto pericoloso e impossibile da attraversare, con l’inevitabile aumento dei volumi di traffico, da e per il Centro direzionale”.

“Centro direzionale della Regione? Sarebbe stato opportuno approfondire l’argomento all’Ars, anziché procedere spediti su un’opera di cui non si conoscono i reali benefici, visto che non sappiamo quale sia il patrimonio immobiliare delle Regione e quale il costo degli affitti per gli uffici” ha affermato il deputato del M5S all’Ars, Nuccio Di Paola, secondo quanto pubblica blogsicilia.it che più volte ha chiesto che all’argomento fosse dedicata una seduta ad hoc a sala d’Ercole per sviscerarne tutti gli aspetti, prima di portarlo avanti.

Foto credit: archilovers.com

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