Spostata una torre medievale per far spazio alla statale

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Siamo in Puglia, in provincia di Bari. La torre San Vincenzo, antico manufatto del ‘500, interferisce con il progetto della nuova variante della SS 96 Bari – Matera.

Anas non può modificare il progetto per ragioni geomorfologiche e di vincoli. E i lavori devono essere conclusi con urgenza. Matera è capitale europea della cultura per il 2019.

Il problema della Torre è noto dal 2013. Impossibile abbatterla, è una delle torri di avvistamento della Murgia, e per questo soggetta a vincoli. Bisogna tutelare il patrimonio culturale.

Interpellata la Soprintendenza vengono poste al varo diverse soluzioni, e alla fine si sceglie di spostarla di 32 metri in direzione ovest. Operazione mai fatta in Italia.

Torre San Vincenzo è una struttura medievale, a pianta rettangolare, realizzata in pietra locale e disposta su due livelli. Impossibile spostarla così.

Nei mesi scorsi, infatti, una serie di opere di consolidamento sono state eseguite sulle murature. Su lagazzettadelmezzogiorno.it, che ha girato il video dello spostamento si legge che: “Le operazioni sono durate diversi mesi, anche per ragioni climatiche – spiega l’architetto Fragasso – sono iniziate la primavera scorsa con il consolidamento della torre, che è stata successivamente restaurata ed imbragata internamente ed esternamente con dei tiranti metallici, messa in condizione di non muoversi, e impacchettata con legno e sabbia e poi rinchiusa con cerchiature metalliche“.

La traslazione è avvenuta il 12 febbraio grazie all’ausilio di due rotaie che hanno spostato la struttura attraverso un sistema di martinetti idraulici.

La nuova fondazione di calcestruzzo è stata posizionata sotto la torre con una progressione di circa due mesi al giorno. Onde evitare pericolose vibrazioni.

“A spiegare nel dettaglio i lavori sono gli ingegneri Nicola Mele e Giuliana Lacertosa, rispettivamente direttore e assistente ai lavori di cantiere: «Sono state tagliate le murature di fondazioni con un procedimento per cantieri – spiegano – un lavoro eseguito pezzo per pezzo. Successivamente è stato realizzato il solettone di base, una nuova fondazione con ferro e calcestruzzo man mano che la muratura di fondazione veniva tagliata».”

Ogni possibile vibrazione, sollecitazione o oscillazione è stata costantemente monitorata attraverso la rilevazione elettronica. Costo totale dell’impresa? Circa 1,5 milioni di euro. 

“Eccezionale opera di ingegneria in provincia di Bari su indicazione dell’Anas, e con il via libera della Soprintendenza, per la prima volta in Italia è stato spostato un monumento storico per far spazio a una strada da costruire”, ha commentato l’Anas dalla sua pagina Facebook.

 

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