Umidità e condensazione superficiale. Come intervenire

3945

Mio malgrado mi sono accorto che su alcune pareti interne di casa mia sono comparse delle strane macchie nere.

Dapprima, nei mesi invernali, erano molto piccole e poco visibili, ma verso la fine della stagione e l’inizio della primavera sono cresciute a dismisura, soprattutto in bagno, dove hanno ricoperto quasi tutto il soffitto.

C’è da dire che vivo in quest’appartamento da più di vent’anni, e che tale fenomeno non si era mai verificato. Non riesco proprio a spiegarmi il motivo, l’unico cambiamento che è stato apportato la scorsa estate è stata la sostituzione degli infissi in legno con dei nuovi in alluminio.

Le strane macchie nere a cui lei fa riferimento sono fenomeni di proliferazione di muffe.

Le muffe possono presentarsi lungo le pareti interne degli edifici quando sussistono le condizioni di umidità e di temperatura. Di certo l’utilizzo di nuovi infissi, a tenuta stagna e poco permeabili, avrà causato l’aumento dell’umidità interna all’edificio e la condensazione superficiale. Soprattutto in ambienti come la cucina e il bagno il fenomeno è stato maggiormente amplificato perchè sono presenti in maggior quantità le fonti di umidità.

Se da un punto di vista termico, cambiare gli infissi con dei nuovi a tenuta stagna le ha dato un giovamento, dall’altro i vecchi infissi in legno, non a tenuta, consentivano un ricambio d’aria naturale che evitava la condensazione superficiale.

Per evitare il fenomeno bisogna mantenere un basso livello di umidità ambientale favorendo la ventilazione e il ricambio di aria e utilizzare degli estrattori che entrano in funzione all’aumentare dell’umidità relativa degli ambienti. Per togliere le macchie ormai presenti è necessario lavare con candeggina o funghicidi e solo in seguito riverniciare la superficie.

 

Alessio Bertino, responsabile del laboratorio chimico Tradimalt, risponde alle domande in tema di applicazioni ed usi dei prodotti delle varie linee.

Per porre domande ai nostri tecnici è sufficiente inviare un’email a tecnica@tradimalt.com. I quesiti più interessanti verranno selezionati e pubblicati in questa rubrica.

Foto credit: don Tommaso

CONDIVIDI

NESSUN COMMENTO

SCRIVI UNA RISPOSTA