Un’alternativa alla guaina bituminosa: il poliuretano

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L’impermeabilizzazione è un elemento di protezione che applicato su una struttura la protegge dal contatto dell’acqua.

Numerose sono le contestazioni relative a problemi di infiltrazioni d’acqua nel campo dell’edilizia. Una corretta impermeabilizzazione richiede la conoscenza delle caratteristiche termofisiche dei materiali, dei campi di applicazioni e della compatibilità con l’ambiente da impermeabilizzare. Ne avevamo parlato anche in un altro articolo qualche tempo fa.

In commercio esistono vaste gamme di prodotti e tecniche applicative, che si differenziano tra loro per modalità di posa e materia prima utilizzata.

Tra gli impermeabilizzanti più prestazionali si classificano le membrane poliuretaniche liquide, caratterizzate da un’ottima elasticità che permette alla membrana di assorbire forti escursioni termiche e di sopportare eventuali movimenti ed assestamenti.

Dal punto di vista chimico, la reazione base dei poliuretani prevede la reazione tra l’isocianato e il poliolo; catalizzatori e additivi chimici possono essere aggiunti per migliorare determinate caratteristiche del prodotto finale, come l’elasticità e la resistenza alla fiamma.

Sottocategorie

È opportuno fare una distinzione tra poliuretanici a freddo (formate con i polioli) e poliuree (formate con le ammine). Si tratta di resine della stessa famiglia che hanno una leggera differenza chimica che le contraddistingue nelle prestazioni finali; in particolare, le poliuree sono maggiormente resistenti agli agenti chimici, alla trazione ed al punzonamento ma presentano una minore deformazione elastica e devono essere posate a caldo con macchinari particolarmente costosi ed ingombranti; le poliuretaniche a freddo sono più pratiche ma devono sempre essere protette con una particolare resina poliuretanica, detta alifatica, che è resistente ai raggi UV ed agli agenti chimici.

Soluzione Tradimalt: Polielastic

Il nostro Polielastic è una membrana liquida poliuretanica monocomponente, a base solvente igroindurente, applicabile a freddo o con sistemi a spruzzo. È adatto per rivestimenti e coperture di tetti, terrazze, balconi, giardini pensili e pannelli in poliuretano espanso.

Il rivestimento impermeabilizzante, applicabile senza giunti per la copertura, una volta indurito, realizza un sistema continuo, impermeabile e duraturo.

Dal punto di vista prestazionale si riesce ad avere una allungamento a rottura del 450% (DIN 53504) con un temperatura di esercizio compresa tra -20°C / 80°C. Prima dell’applicazione, è fondamentale la fase di preparazione del supporto dove si raccomanda di eliminare eventuali residui di polvere e grassi. Nel caso di membrane bituminose in PVC o TPO è consigliabile una mano di primer isolante.

 

Credits Foto: Giuliamar

 

Giuseppe Gulli, ingegnere del laboratorio chimico Tradimalt, risponde alle domande in tema di applicazioni ed usi dei prodotti delle varie linee.

Per porre domande ai nostri tecnici è sufficiente inviare un’email a tecnica@tradimalt.com. I quesiti più interessanti verranno selezionati e pubblicati in questa rubrica.

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