Appalti pubblici: 2019 in costante crescita

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Continua a crescere il mercato degli appalti pubblici nel nostro Paese. Nel secondo quadrimestre 2019 si è registrato un volume d’affari pari a 64,8 miliardi, segnando un aumento del 22% rispetto allo stesso periodo del 2018. 

I dati arrivano da un rapporto Anac (Autorità nazionale anticorruzione), che presenta i dati relativi al periodo che va da maggio ad agosto dello scorso anno, come pubblica teknoring.com.

Come già nel precedente quadrimestre, il dato finale è determinato in maniera considerevole da una serie di appalti di grandi dimensioni. Nello specifico quelli concretizzati nel settore forniture, per lo più sotto forma di accordi-quadro o convenzioni banditi da soggetti aggregatori o centrali di committenza.

Dal punto di vista geografico è la Lombardia a farla da padrona nelle procedure di affidamento (importo pari o superiore a 40 mila euro) con 5.960 procedure per un importo di 7.238.873.347 euro. La seguono il Veneto e l’Emilia Romagna. Nel Sud Italia il trend migliore si registra in Campania con 2.122 procedure.

Tra le stazioni appaltanti al primo posto per numero di procedure di affidamento perfezionate ci sono i Comuni, con 11.902 contratti conclusi e una percentuale del 23,7% sul totale dei CIG (Codice Identificativo Gara) ratificati. Subito dopo il Servizio Sanitario Nazionale.

Per quanto riguarda l’analisi comparata della domanda complessiva generata dagli appalti pubblici, nel settore ordinario di è registrato da maggio ad agosto 2019 un +11,6% rispetto allo stesso periodo del 2018. Nel settore speciale il secondo quadrimestre ha visto un aumento dello 0,7%. In diminuzione, invece, gli introiti, che sono scesi a 18.398.625.725: il 17,1% in meno rispetto allo stesso periodo del 2018.

Più contenuta è la crescita degli appalti sotto soglia oggetto di semplificazione con la Legge di Bilancio per il 2019 e il cosiddetto decreto Sblocca cantieri. Sommando il settore ordinario e quello speciale, fra maggio e agosto dello scorso anno l’aumento è stato del 9,4% per gli appalti di fascia tra i 40 e i 150 mila euro (equivalente a 188 milioni). La crescita è stata invece del 9,6% per quelli compresi fra 150 mila euro e 1 milione (pari a 587 milioni).

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