Codice Appalti: in vigore le modifiche urgenti previste dallo Sblocca Cantieri

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Tradimalt - Codice Appalti: in vigore le modifiche urgenti previste dallo Sblocca Cantieri

Sono finalmente in vigore, dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Sblocca Cantieri, le modifiche urgenti al Codice Appalti. 

Tra le novità sui contratti pubblici di maggiore impatto, secondo l’analisi fatta da edilportale.com, spiccano il ritorno temporaneo all’appalto integrato, la reintroduzione dell’incentivo del 2% per i progettisti interni alla Pubblica Amministrazione e l’innalzamento dal 30% al 50% del tetto per il subappalto, senza l’obbligo di indicare la terna dei subappaltatori.

L’appalto integrato sarà possibile per due anni. I progetti definitivi dovranno essere approvati entro il 31 dicembre 2020 e i bandi pubblicati nei 12 mesi successivi. Il soggetto incaricato della predisposizione del progetto esecutivo non potrà assumere le funzioni di direttore dei lavori nel medesimo appalto.

Nel caso di appalto integrato sarà previsto il pagamento diretto dei progettisti. Pagamento diretto che sarò possibile anche per i subappaltatori su richiesta dell’impresa senza che la Stazione Appaltante abbia la discrezionalità di decidere se la natura del contratto lo consente.

Reintrodotto l’incentivo del 2% per la progettazione interna alla Pubblica Amministrazione. Il Codice del 2016 aveva limitato l’incentivo alle attività di programmazione e controllo.

Il tetto del subappalto sale dal 30% al 50%. La Stazione Appaltante predisponendo il bando di gara deciderà volta per volta se consentire il subappalto e la quota massima subappaltabile. Eliminato anche l’obbligo di indicare la terna dei subappaltatori.

I lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria che non prevedono il rinnovo o la sostituzione di parti strutturali o di impianti potranno essere affidati sulla base del progetto definitivo.

Gli affidatari degli incarichi di progettazione potranno anche partecipare alle gare per la realizzazione delle opere da loro stessi progettate, purché siano adottate misure per non falsare la concorrenza.

L’anticipazione del 20% del prezzo non varrà solo per i lavori, ma per tutti gli appalti, quindi anche in caso di gare di progettazione.

L’affidamento diretto previa consultazione, ove esistenti, di almeno tre operatori economici sarà consentito nei lavori fino a 200mila euro. Nei lavori di importo superiore a 200mila euro bisognerà ricorrere alle gare, ma fino alla soglia europea di 5,5 milioni di euro si potrà utilizzare il criterio del massimo ribasso.

I costruttori potranno dimostrare i requisiti tecnico-economici per la partecipazione alle gare utilizzando i risultati ottenuti negli ultimi 15 anni e non più10 anni, come previsto fino ad ora.

Per venire incontro alle richieste della Commissione Europea, il decreto Sblocca Cantieri sancisce l’obbligo di computare il valore complessivo dei lotti per stabilire le procedure di gara da seguire, anche quando i singoli lotti non vengono aggiudicati contemporaneamente.

Le imprese fallite in esercizio provvisorio non potranno partecipare alle gare, ma solo portare a termine i contratti iniziati.

Il percorso che porta a questa legge non è stato per nulla lineare: nel 2016 si decise di abbandonare il regolamento attuativo unico (Dpr 207/2010) per passare ad un sistema più agile e facilmente consultabile di linee guida monotematiche. Dopo tre anni però non è stata completata l’adozione di tutti i decreti e la consultazione di tutte queste norme si è rivelata dispersiva e talvolta si sono verificati disaccordi e sovrapposizioni tra l’Autorità nazionale anticorruzione, che doveva adottare le linee guida, e i Ministeri, chiamati ad emanare altri decreti attuativi.

È per questo che lo Sblocca Cantieri prevede quindi il ritorno al regolamento attuativo unico del Codice Appalti (D.lgs 50/2016). Fino all’approvazione del regolamento, che dovrà avvenire entro 180 giorni dall’entrata in vigore della norma Sblocca cantieri, resteranno in vita le linee guida Anac e i decreti ministeriali finora adottati.

Foto credit: Jason Goh

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