Mario Cottone

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Mario Cottone, 39 anni, vive e lavora a Sciacca presso lo Studio Cottone + Indelicato Architects, ma ha studiato tra Palermo e Grenoble e lavorato per 4 anni con David Chipperdield Architects a Londra e per 5 con Rcr Arquitectes ad Olot.
Ha vinto numerosi premi: nel 2009 Miami 2009 Pier-Museum, Designing in Teheran – Benetton multi-storey building e Suite d’Autore – International Competition; nel 2010 Designing competition in Selinunte e Parco Solare Sud; nel 2011 è stato selezionato per newitalianblood award 2011 e per 30<40 i migliori architetti siciliani under 40; nel 2012 Allèstiti – Padiglione fieristico per il vino e Passerella nella Valle dei Templi.

Che cosa significa vivere questa professione a Sciacca? In generale pensi che la Sicilia sia il posto giusto per il lavoro di un giovane architetto come te?
Sciacca è il luogo ideale per lavorare serenamente senza troppe distrazioni.
La Sicilia è un paradiso naturale una infinita fonte di ispirazione, il mare, il sole, la natura, i colori, gli odori… Bisogna assimilare tutto e poi lasciarsi andare. Fare l’architetto in Sicilia è un privilegio che non sempre si sa apprezzare.

Qual è il progetto della tua carriera di cui sei, al momento, più soddisfatto?
Villa B&D a Cianciana. Realizzato.
La passerella nella valle dei templi di Agrigento, concorso internazionale vinto a novembre. Sarà realizzato entro la prossima estate.

villa B&D (1)

In cosa è differente lo sguardo di un giovane architetto da quello dei suoi maestri?
Si hanno meno dubbi e si accettano più rischi.

Hai un modello a cui fai riferimento? Ci indichi un architetto non più in vita e uno ancora in vita che ti piacciono particolarmente e perché?
Maestri tanti, Mies, Barragan, Zumthor, Rcr… Ma bisogna uccidere il proprio padre per poter progettare liberamente e dar voce alle proprie emozioni.

villa B&D (3)

Quanto è importante l’attenzione per la cura dell’ambiente nel tuo lavoro di progettazione?
È fondamentale prendersi cura dell’ambiente e rispettare il territorio in cui si opera. Un approccio progettuale “nature friendly” ci aiuterà a ristabilire l’equilibrio, perso, tra uomo e natura.

E come si sposa l’attenzione per l’ambiente con l’innovazione nei tuoi progetti?
Mediante l’uso di un’architettura intelligente, figlia del luogo in cui nasce. Un’architettura che rispetti l’ambiente e il territorio in cui si insedia e che riduca al minimo i consumi energetici sfruttando i principi di un’architettura ecosostenibile.

passerella valle dei templi (1)

Quali sono i materiali “tradizionali” che secondo te hanno più potenzialità guardando al futuro dell’architettura, mi riferisco all’ambito del benessere abitativo e della salubrità degli ambienti in genere?
Pietra, ferro, vetro, legno, cementi/cls, sono tutti materiali fondamentali per l’architettura; bisogna usarli con sapienza. In Sicilia un materiale con buone potenzialità è il cor-ten; è un materiale che si fonde col paesaggio naturale siciliano e ne diventa parte integrante stabilendo un equilibrio tra la natura e il costruito.Il benessere abitativo e la salubrità degli ambienti dipendono in primo luogo dalla buona progettazione degli spazi, poi vengono i materiali.

In fase di creazione/progettazione per te c’è una dicotomia tra estetica e funzionalità, o le cose camminano di pari passo?
Camminano di pari passo. Poi ad un certo punto una prevale sull’altra.

 

passerella valle dei templi (2)

Quanto credi sia utile la collaborazione tra progettista e aziende produttrici nell’ambito dell’ottimizzazione dei materiali adatti a realizzare nuove costruzioni o ristrutturazioni di immobili a latitudini “critiche” come quelle siciliane?
È fondamentale. I migliori risultati nascono da collaborazioni “fortunate”. La creatività dei progettisti, il savoir-faire degli artigiani e il know-how delle aziende produttrici sono gli ingredienti necessari e fondamentali per raggiungere qualità e perfezione e per costruire emozioni, soprattutto in luoghi a latitudini critiche come quelli siciliani.

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